EX MACRICO. Annunciate dalla Fondazione Casa Fratelli Tutti alcune assemblee pubbliche informative. Operazione di facciata, considerato quanto sta avvenendo?

17 Marzo 2026 - 17:29

Caserta (pm) – La Fondazione “Casa Fratelli Tutti” è formalmente un ente del Terzo Settore con personalità giuridica di diritto privato. Lo  scopo prioritario dichiarato è quello della “… promozione, verso la comunità insediata nel territorio casertano,…di servizi idonei a migliorare la qualità della vita delle famiglie”. L’articolo 3 dello statuto – su scopi e attività – elenca una vasta congerie di interventi — che spaziano dalla formazione universitaria fino all’assistenza ospedaliera — delineando un perimetro d’azione così ampio da apparire non poco ibrido e disorganico, quasi un calderone di attività. E una tale ampiezza sembra quasi rispondere a una precisa strategia gestionale, volta a precostituire i requisiti necessari per ottenere, a tempo debito, accreditamenti, titoli e vantare diritti di precedenza. Ma, di là del dato formale, al momento la Fondazione ha in cura principalmente l’area dell’ex-Macricio.

Nei prossimi giorni, come annuncia una serie di manifestini murali affissi in città, avvierà una serie di assemblee pubbliche con il proposito di  coinvolgere direttamente la cittadinanza attraverso questo appello accattivante e suasivo: LA TUA OPINIONE CONTA – Condividi idee e ottieni risposte Siamo lieti di invitare i cittadini a partecipare a un nuovo momento di confronto sul Campo Laudato Si’ (ex Macrico).

Faremmo torto a noi stessi se credessimo alla bontà, all’autenticità di questa iniziativa. Per noi, che seguiamo da vicino la questione dell’ex- Macrico, si tratta poco più di un’operazione di facciata.

Appare singolare, difatti, che la Fondazione si appresti a fare ciò che finora non ha fatto, riguardo ad una vicenda denunciata come a dir poco opaca dallo storico Comitato Macrico Verde — presieduto, e non solo onorificamente, fino alla sua scomparsa dal vescovo emerito Padre Nogaro — e da altre voci critiche, inclusa la nostra, pur se non è buona cosa parlare di sé stessi. D’altro canto, la Curia gode della condiscendenza di gran parte dell’informazione locale. Non a caso, a svelare le più rilevanti anomalie riscontrate intorno all’area verde nel cuore della città è da tempo una testata non casertana, ma romana, Adista.

Ora, che venga reso di ragione pubblica quello che è accaduto e sta realmente accadendo attorno al bene – dal masterplan  di riqualificazione da quasi 200 milioni di euro, al trasferimento delle carte alla Regione escogitato dal sindaco Marino  e dal vescovo Lagnese, al piano da 30 milioni poi ridotto a 15, al frazionamento catastale frattanto operato con modalità carbonare – non crediamo affatto che avverrà. Siamo propensi a ritenere che l’iniziativa sarà una semplice notifica alla città di quanto già deciso nelle stanze del palazzo vescovile.

Tuttavia, poiché ogni cosa è possibile, i promotori ci considerino già virtualmente presenti. Ma più che a noi, rispondano alle domande e alle questioni che solleva l’ultimo articolo sul Macrico pubblicato nel numero in corso dal settimanale  Adista di cui dicevamo ed il cui merito condividiamo fino all’ultimo.

Abbiamo già proposto ai lettori tale servizio in formato digitale. Lo riproponiamo oggi in trascrizione per  renderne più agevole la lettura.

Rispetto a quei contenuti, prego, la Fondazione chiarisca ciò che è da chiarire.

ARTICOLO TRATTO DAL N.10 DI ADISTA DEL 14 MARZO 2026