EX-MACRICO. Il finanziamento regionale di 15 milioni di euro alla diocesi nel servizio di Luca Kocci che svela parecchie cose…

7 Marzo 2026 - 18:11

Caserta (pm) – Il tema della destinazione dell’area dell’ex-Macrico è centrale per la città, inutile dirlo o evidenziarlo. Anzi, è persino strategico per la qualità della vita urbana in una città cementificata fin nei minimi spazi. In conseguenza dovrebbe essere, un giorno sì e l’altro anche, alla ribalta dell’informazione e della cronaca cittadine. Invece, stando alla pubblicistica casertana, la questione pare che quasi non esista. Se ne parla raramente, quasi sempre in termini cautelosi e compiacenti, quando non con panegirici.

Se non fosse stato per l’azione ultraventennale del Comitato Macrico Verde a tutela dell’area secondo l’ispirazione di Padre Nogaro che ne voleva un parco pubblico di verde naturale, da tempo essa sarebbe stata lottizzata. Lottizzata – spieghiamo per i lettori più giovani e per quelli che non dovessero conoscerne le vicende – nel senso vero del termine, cioè si sarebbero costruiti nuovi edificie e nuove strutture private e pubbliche con l’ennesimo consumo di suole verde che la città non ha sostanzialmente più.

E, per fortuna, c’è poi una tenace testata nazionale che ne segue da anni le vicissitudini principalmente ad opera di un giornalista coraggioso e che onora il suo impegno per una libera informazione qual è Luca Kocci. Il giornale è, ovviamente – come sanno i lettori più assidui della nostra testata – Adista, settimanale romano di informazione indipendente su mondo cattolico e realtà religioso, i cui articoli CasertaCe ha ottenuto di ospitare quando hanno riguardato tale area di proprietà diocesana. Si tratta sempre di approfondimenti, di rivelazioni, di notizie significative, che qui a Caserta – strano a dirsi – non si è in grado, non si è capaci di scovare, di attingere, magari lavorando di schiena dritta.

Oggi, grazie alla rinnovata disponibilità della direzione del periodico, che ringraziamo, proponiamo ai lettori casertani l’articolo pubblicato nel numero attualmente in edicola e in distribuzione. Il servizio affronta la questione dei 15 milioni di euro di finanziamento regionale che la Diocesi attende per il restauro della cappella, ormai fatiscente, un tempo al servizio del culto nella caserma militare che occupava l’area. L’inchiesta ne evidenzia le incongruenze, i risvolti, le anomalie e i punti d’ombra che connotano l’intera vicenda.

Come si leggerà, la decisione finale – per la parte laica ed istituzionale – è ora nelle mani del neopresidente della Regione, Roberto Fico. La speranza è che non si dimostri simile a quei politici che, troppo spesso, predicano bene ma razzolano male.

L’ARTICOLO DI LUCA KOCCI TRATTO DA ADISTA