Facevano milioni di euro vendendo oro e argento senza pagare tasse: MAXI SEQUESTRO

10 Febbraio 2026 - 11:18

CASERTA – L’operazione della Guardia di Finanza di Arezzo che ha portato al sequestro di beni per oltre 15,7 milioni di euro ha interessato anche la provincia di Caserta. L’indagine riguarda una presunta maxi frode fiscale nel commercio di argento puro destinato all’industria. Sono indagate 15 persone, per accuse che vanno dall’associazione a delinquere all’emissione di fatture false, dal riciclaggio all’omessa dichiarazione, insieme a nove societĂ  segnalate. Le perquisizioni si sono svolte in numerose province, tra cui Caserta, Arezzo, Bologna, Roma, Napoli e Matera.

Gli investigatori ricostruiscono che al centro del sistema vi era una società bolognese, che acquistava grandi quantità di argento puro a prezzi molto bassi, evadendo l’Iva. L’argento, regolarmente comprato ad Arezzo, veniva poi consegnato in modo informale, spesso con auto private, all’azienda bolognese. La frode si basava su un complesso giro di fatture false, attraverso società “filtro” e società “cartiere” intestate a prestanome, che accumulavano il debito Iva senza mai pagarlo.

L’evasione accertata supera i 12 milioni di euro. In pochi mesi sono state registrate cessioni illecite per oltre 13.000 chili di argento. Parte del metallo, circa 530 chili, proverrebbe da un fornitore napoletano denunciato per ricettazione; altri 860 chili da un’azienda aretina, il cui responsabile è indagato per riciclaggio. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati, oltre a immobili e veicoli, anche 2,2 chili di oro, 150 chili di argento, opere d’arte e contanti. L’operazione evidenzia il rischio di frodi e riciclaggio nel settore dei metalli preziosi.