Gara Teano Calcio 1939 – Aquile Rosanero Caserta: Si riprende dal minuto 59°sul 2-2. QUESTA la decisione del Giudice sportivo

27 Marzo 2025 - 04:37

Ritenute «eccessive» le dichiarazioni del direttore di gara. Si sappia che a Teano, da Garibaldi in poi, gli ospiti sono stati trattati sempre con i guanti bianchi.

TEANO / CASERTA (ARNALDO BETTI) – Il Giudice Sportivo Territoriale, avv. Francesco Zaccaria, ha emesso la sentenza in merito alla gara tra Teano Calcio 1939 e Aquile Rosanero Caserta (Intercasertana), disputata il 16 marzo 2025 e interrotta al 14° minuto del secondo tempo a causa di un infortunio occorso al direttore di gara il sig. Francesco D’Auria della sezione di Napoli, colpito involontariamente da un pallone.

La dinamica dell’accaduto

Secondo il referto arbitrale e le dichiarazioni raccolte, l’arbitro aveva appena comminato un cartellino rosso al calciatore Sabatino De Giglio del Teano Calcio 1939 per un atto di protesta plateale colpendo la panchina con un pugno, quando successivamente, veniva colpito da un pallone senza poter individuare chi fosse il «colpevole». L’incidente provocava al signor Francesco D’Auria, a suo dire, perdita di coordinazione ed equilibrio, costringendolo alla sospensione della gara.

Inoltre, mentre si trovava nello spogliatoio, il direttore di gara esponeva, sempre a suo dire, di aver udito minacce rivolte nei suoi confronti da parte di alcuni tesserati della squadra di casa, tanto da richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine. I Carabinieri, giunti sul posto, garantivano la sicurezza dell’arbitro, scortandolo fino all’ingresso dell’autostrada. Successivamente, l’arbitro si recava all’Ospedale Cardarelli di Napoli per accertamenti medici.

In base a queste dichiarazioni e il ricorso effettuato dall’Asd Teano Calcio il Giudice sportivo territoriale avv. Francesco Zaccaria giustamente prendeva questo provvedimento:

Dopo aver analizzato il ricorso del Teano Calcio 1939, il Giudice Sportivo ha deliberato la prosecuzione della gara a partire dal «minuto 14» del secondo tempo con il punteggio di 2-2. Il gioco riprenderà con un calcio di punizione in favore delle Aquile Rosanero Caserta, da battere nei pressi della linea mediana sul lato delle panchine.

class="wp-block-heading">Il provvedimento prevede inoltre:

  • La revoca della squalifica di quattro giornate inflitta al capitano del Teano Calcio 1939, Vincenzo Grosso, considerando la non volontarietà della pallonata che ha colpito l’arbitro.
  • Un’ammenda di 500 euro per la società Teano Calcio 1939, a causa delle condotte minacciose rivolte nei confronti del direttore di gara.
  • La trasmissione degli atti alla Segreteria Agonistica del Comitato Regionale Campania Figc – Lnd per la fissazione della data in cui si dovrà completare la partita.

La decisione del Giudice Sportivo si è basata sulle risultanze dell’indagine, ritenendo fondata la ricostruzione fornita dalla società ricorrente. Il provvedimento garantisce la regolarità della competizione, tutelando al contempo l’integrità della direzione arbitrale. Ora si attende la comunicazione ufficiale della data in cui le due squadre torneranno in campo per concludere il match tra Teano e Aquile Rosanero sul risultato i (2-2).

La pallonata involontaria e l’onore restituito

Una vittoria anche della società rossoverde che ha dimostrato con questa sentenza che le eccessive e fantomatiche dichiarazioni del direttore di gara erano abbastanza esagerate e infondate, tanto che stava per costringere i sidicini ad essere additati come squadra scorretta e poco incline alla civiltà soprattutto al «Garibaldi» (personaggio storico che ha unito non diviso) di Teano dove tutte le squadre ospitate e i direttori di gara sono stati trattati con i guanti bianchi.