GLI APPALTI MILIONARI DEI RIFIUTI. Il faccendiere Antonio Moraca vero pupillo di Nicola Ferraro. I fatti dell’appalto di CAPUA? Solo coincidenze ma …

2 Gennaio 2026 - 14:44

Nell’ambito delle dichiarazioni presentate dal pm nelle scorse settimane in sede di udienza al tribunale del Riesame abbiamo notato l’attestazione di un ordine gerarchico tra i soggetti (gli altri sono Montanino e Giuseppe Rea) che lavorano sui fronti dei sub appalti. Chi conosce le cose di Capua non può negare il diritto a una sottolineatura di questo genere

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CAPUA (g.g.) Abbiamo voluto estrapolare dalla sintesi dello stralcio dell’informativa presentata dal pm Maurizio Giordano durante l’udienza al tribunale del Riesame relativa alla vicenda degli appalti dei rifiuti ma anche di altri affidamenti, in ambito ASL con la presunta pianificazione e il presunto coordinamento di Nicola Ferraro

La parte dell’articolo più corposa relativo ad Arienzo la potrete leggere CLICCANDO QUI. Ma la decisione di estrapolare è frutto di una frase pronunciata da Domenico Romano, l’uomo scelto da Nicola Ferraro per affidabilità camorristica come suo elemento di fiducia per aggiustare alcuni appalti. Una frase che ci ha colpiti.

Apparentemente non si tratta di nulla di nuovo rispetto a ciò che si sapeva ma noi che abbiamo studiato profondamente quelle carte siamo stati conseguentemente in grado di cogliere una sfumatura importante: “Per quanto riguarda invece altri imprenditori del settore i cui nomi ho visto dal decreto di perquisizione vi confermo che ad esempio REA Giuseppe e Montanino Antonio nonchè Moraca Antonio sono imprenditori del tutto riferibili a Nicola Ferraronel senso che egli riesce a far avere loro i lavori in sub appalto da appaltatori nel settore dei rifiuti ospedalieri in cambio di una quota di essi Moraca in particolare mi disse Ferraro persona di sua stretta fiducia e fin dall’inizio del nostro rapporto mi venne da lui indicato come colui col quale avrei dovuto parlare quando avevo bisogno di riferirmi a Nicola FERRARO per ogni esigenza Con Antonio Moraca non ho fatto più di 3 4 incontri”.

Attenzione stavolta viene dato ad Antonio Moraca presunto faccendiere capuano un ruolo molto più importante rispetto a quello che è emerso dai primi documenti

Diciamo che fino a prova contraria, e lo diciamo forte e chiaro, che rappresenta solo una coincidenza il fatto che nel 2023, la CZeta attraverso il consorzio Ciclat, ripetiamo la CZeta divenuta una sorta di alleata di ferro, rispetto alla quale Ferraro si sente socio di fatto, si aggiudica la gara di appalto al Comune di Capua per 15milioni di euro. La famiglia Moraca non è estranea alle sorti della politica capuana soprattutto della politica interpretata da questa amministrazione comunale. Diciamo solo questo e non specifichiamo le parentele comunque note. Ma ripetiamo al momento e fino a prova contraria tutto ciò ha rappresentato solo una coincidenza. Però il giornalista di fronte a tutto quello che ha letto negli atti giudiziari di ieri e di oggi non può non notare questa vicenda.