LE FOTO. GRICIGNANO. Un’impresa del consorzio più amato dall’imprenditore plurinquisito Raffaele Pezzella vince un appalto milionario, papà di un’amica del cuore del Sindaco Lettieri

7 Aprile 2026 - 13:37

Abbiamo colto l’occasione offertaci da questa novità relativa al sistema degli appalti locale per ricostruire tutte le tappe relative alle vicende di cui ci siamo occupati negli ultimi tre mesi a Gricignano: dalle case abusive delle famiglie di camorra, dei Tessitore&co. con le implicazione professionali del papà della consigliera comunale che si chiama Antonella Oliva, che per altro ha officiato il matrimonio tra un nipote di Francesco “Cicciotto” Bidognetti e una congiunta dei Tessitore, fino ad arrivare alle implicazioni sulla R&M Pitturazioni

GRICIGNANO (fede.borr.) – Torniamo a occuparci di Gricignano e, di conseguenza, dei rapporti ambigui con alcuni imprenditori locali che gravitano attorno all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vittorio Lettieri.

Relazioni, queste ultime, che hanno attirato l’attenzione non solo di questo giornale, ma anche degli inquirenti, al punto da aver determinato più voci su una possibile nomina di una commissione d’accesso, al momento non varata, probabilmente per una dialettica non semplicissima e non del tutto lineare come spesso capita in casi del genere tra questura e prefettura.

La vicenda della commissione resta aperta e si vedrà cosa succederà nei prossimi mesi. A Gricignano, infatti, stando da quanto ci raccontano, il clima sarebbe tutt’altro che tranquillo. E questo perché, come dicevamo, sono stati tanti i fatti, gli eventi, i luoghi finiti sotto i riflettori della Polizia di Stato del Commissariato di Aversa, mentre altre situazioni sono finite sotto la lente di ingrandimento ma su queste al momento non possiamo sviluppare nulla di concreto. Nel frattempo, però, facciamo un breve recap sui fatti più noti:

  1. gli immobili abusivi della famiglia Tessitore “Sette pistole”, le cui volumetrie arbitrarie sono state ignorate per lungo corso dall’ufficio tecnico comunale di Gricignano e dalla polizia municipale;
  2. il matrimonio scandalo tra il nipote di Francesco Bidognetti, Vincenzo, e Rosa Spino imparentata con i Tessitore, un legame sugellato civilmente dalla consigliera Antonella Oliva il cui papà, Vincenzo Oliva, con la ditta Moro Costruzioni gestiva proprio il cantiere dedito all’edificazione dei palazzi della famiglia Tessitore;
  3. la gestione della villa comunale, dietro cui ci sarebbe la figura di Michele Scarano che in passato ha avuto problemi con la giustizia per via dei suoi rapporti con la camorra di Cesa;
  4. i due presunti raid: quello al negozio dell’ex consigliere comunale Giacomo Di Ronza, e un altro al carro carnevalesco dell’associazione “Coriandoli Gricignanesi” i cui titolari sono i familiari del consigliere comunale Nicola Fiorillo, attualmente seduto all’opposizione.

Ma è in realtà proprio su alcuni fatti relativi alla villetta comunale intitolata a “Michele Mazzoni” che il nostro racconto vuole ripartire. Fin da quando abbiamo deciso di occuparcene, abbiamo notato come la gestione della villetta comunale, così come i lavori di manutenzione svolti in passato, abbiano sempre avuto un minimo comun denominatore: la figura di Michele Scarano.

E chi sia Michele Scarano lo abbiamo già spiegato in articoli precedenti (CLICCA E LEGGI), ma è opportuno ribadirlo poiché la sua vicinanza alle procedure amministrative del Comune di Gricignano potrebbe essere una delle varie sfumature che un’eventuale commissione d’accesso, in caso di insediamento, potrebbe approfondire. Si tratta, dunque, di un uomo che ha saldato il proprio debito con lo Stato, pur avendo avuto un passato criminale. Scarano, infatti, è stato per anni vicino ai clan camorristici di Cesa ed è stato condannato per diversi reati: favoreggiamento in un tentato omicidio, danneggiamento e detenzione di esplosivi, tutti aggravati dall’ex articolo 7, relativo ai delitti commessi con metodo mafioso o al fine di agevolare associazioni di tipo mafioso.

Il tentato omicidio a cui facciamo riferimento risale all’agosto del 2008 ed è quello nei confronti di Tammaro Scarano, avvenuto durante la guerra tra i clan camorristici di Cesa, i Ferriero e i Mazzara.

Più recentemente, il nome di Michele Scarano è riemerso anche in una sentenza della Corte di Cassazione del 2025. In quel contesto, è stato indicato come prestanome per l’intestazione di un immobile dal collaboratore di giustizia Riccardo Di Grazia, appartenente all’omonimo clan di Carinaro. Si tratta di un immobile che, secondo quanto emerso, il boss avrebbe acquistato mediante risorse illecite.

Come abbiamo detto, Michele Scarano oggi è una persona libera e, in quanto tale, può intraprendere le attività che ritiene più opportune. Da quanto abbiamo potuto comprendere, ha scelto di operare nel mondo dell’imprenditoria. Tuttavia, proprio per motivi legati al suo passato criminale e alla sua condizione di pregiudicato, il suo nome non compare mai nelle visure camerali delle società in cui lavorerebbe. Eppure, nonostante questa assenza formale, risulta essere molto vicino a diverse società che, in un modo o nell’altro, hanno avuto a che fare con varie procedure amministrative del comune di Gricignano. E con quegli amministratori che sono oggi alla guida della città, come abbiamo mostrato con tanto di foto in questo articolo (CLICCA E LEGGI), Michele Scarano ha una conoscenza solida e amichevole, che dura da qualche tempo.

La ditta di Teano e quelle foto con Scarano sul cantiere in Liguria

E quindi torniamo al discorso della villetta comunale. Partiamo dalla prima ditta che, durante l’insediamento della sindacatura di Vittorio Lettieri, ha ottenuto un incarico all’interno dell’area intitolata a Michele Mazzoni. Ci riferiamo alla Guttoriello Costruzioni Srl di Teano, che vede come unico amministratore Walter Guttoriello.

La Guttoriello riceve, nel 2024, un affidamento diretto di circa 50.000 euro. Si tratta di fondi residui provenienti dalle Universiadi che il Comune di Gricignano, quando era ancora guidato dal sindaco Vincenzo Santagata, era riuscito a ottenere. L’incarico affidato alla ditta riguarda la rizollatura del campo di calcio e il rifacimento del manto erboso.

Come si inserisce Michele Scarano in questo contesto? Apparentemente, la ditta Guttoriello non presenta legami ufficiali con lui, ma sarebbe impossibile non ipotizzare quantomeno una conoscenza tra i due imprenditori. E diciamo questo perché lo stesso Michele Scarano – che in alcune occasioni ha indirettamente agevolato il nostro lavoro – ha pubblicato qualche anno fa una fotografia che lo ritrae proprio insieme ad alcuni esponenti della Guttoriello, raggiunti in un cantiere nella regione Liguria. Scarano sarebbe andato lì in quanto presunto-socio di un’altra ditta, la Emmeffe srl che in subappalto alla Guttoriello l’avrebbe affiancata nei lavori del cantiere ligure. Legale rappresentate della Emmeffe srl è Filomena De Luca.

Michele Scarano (quello che scatta il selfie) e Pasquale Aquilante con il presidente della Regione Liguria e un esponente della ditta Guttoriello

Ora: è lecito pensare che possa essere stato proprio Michele Scarano, visti i suoi rapporti di amicizia con la famiglia Lettieri, a presentare la Guttoriello all’amministrazione del giovane sindaco? Il dubbio ci viene. Sicuramente, ciò che possiamo affermare è che tra Scarano e la ditta esiste certamente una conoscenza.

Le tre determine, il passo indietro dell’ingegnere Colombiano e la commissione di gara composta prevalentemente dall’ufficio tecnico

Andando avanti, la seconda ditta che entrerà successivamente nelle dinamiche della villetta comunale è la New Green. Si tratta, probabilmente, della realtà più vicina a Michele Scarano, se non riconducibile a Scarano stesso, ma anche in questo caso il suo nome non compare, e quindi non risulta alla guida della società. L’incarico di amministratore delegato è stato infatti ricoperto prima da Francesco Esposito, e vede ora alla guida Pasquale Aquilante.

Abbiamo già raccontato più volte negli articoli pubblicati in questi mesi su Gricignano, e in cui è comparsa la New Green, che questa società fino a pochi mesi fa si è occupata della gestione del chiosco all’interno della villetta comunale e dei due campi da calcio. È impossibile non ricordare, a tal proposito, la bagarre esplosa tra una delle squadre di calcio locali, la Real Gricignano, e l’amministrazione comunale: la società aveva infatti accusato il Comune di aver informato le squadre di calcio con poco preavviso in merito alla chiusura della villetta per lavori di manutenzione, ritrovandosi così nell’incertezza su come proseguire con gli allenamenti e la disputa delle partite.

Ma in queste querelle, non ci siamo mai soffermati davvero su un altro aspetto che ci fa drizzare le antenne, ovvero su come la New Green di Scarano-Aquilante-Esposito sia riuscita concretamente a ottenere l’incarico di gestore all’interno della villetta comunale.

Ebbene, da quanto abbiamo ricostruito, per arrivare all’affidamento sono state necessarie tre determine.

La prima determina di gara viene redatta dall’ingegnere Antonio Barbato, in servizio presso l’ufficio tecnico di Gricignano nell’area lavori pubblici, edilizia e urbanistica. Ma la villetta comunale, tuttavia, rientra nel settore Patrimonio, il cui responsabile è l’ingegnere Nicola Colombiano, nipote di Anacleto Colombiano e quindi cugino dell’omonimo Nicola Colombiano, figlio dell’attuale presidente della Provincia e sindaco di San Marcellino. Proprio per questo spodestamento di ruoli, la determina firmata da Barbato viene annullata.

Si passa quindi a una seconda fase: il vero responsabile competente all’area patrimonio, e quindi Nicola Colombiano, avvia una manifestazione d’interesse alla quale partecipano sei ditte. Viene chiesto, agli operatori economici, di iscriversi alla piattaforma MEPA, ma solo tre decideranno di farlo prima della scadenza dei termini. Tra queste, si presenta anche la New Green. Anche in questo caso, però, si decide di annullare la procedura, la motivazione è per autotutela.

A quel punto avviene un ulteriore cambio di programma: Nicola Colombiano, per ragioni che non ci risultano chiare, rinuncia al ruolo di Rup (responsabile unico del procedimento) della terza e ultima determina. La firma di Colombiano c’è, è presente, in quanto responsabile del settore patrimonio in cui rientra la villa comunale, ma responsabile del procedimento sarà Antonio Barbato che quindi può portare avanti quanto già avviato in precedenza: l’ingegnere indice una nuova manifestazione d’interesse e, questa volta, a presentarsi è una sola ditta. Rullo di tamburi: la New Green.

Ma i dubbi non finiscono qui: un ultimo elemento rilevante riguarda la composizione della commissione di gara, perché anche in questo caso si sono verificati dei cambiamenti che ci hanno lasciato con qualche sospetto. Inizialmente avrebbe dovuto farne parte Lorenzo Di Lorenzo, attuale luogotenente della Polizia Municipale di Gricignano, ma come per Nicola Colombiano e del suo improvviso dietro front nella procedura, anche il luogotenente, a modo suo, “abbandona la nave” e decide di lasciare la commissione.

Sarà sostituito da Annalisa Barbato, una dipendente dell’ufficio edilizia e urbanistica, sedendo alla commissione assieme proprio ad Antonio Barbato e a Nicola Colombiano: quindi, la commissione giudicatrice era composta da tre figure appartenenti alla medesima area tecnica del Comune di Gricignano. La New Green viene considerata idonea, e come sappiamo, fino al mese di dicembre 2025 è stata lei ad avere in mano la gestione della villa comunale. Ora, il suo contratto è stato sospeso, in attesa della fine dei lavori di manutenzione all’interno della villa.

Finito il tempo di Scarano, ecco all’orizzonte una nuova ditta-amica di Lettieri jr

Non fa nemmeno in tempo a terminare la fase legata a Michele Scarano, che all’orizzonte compare una nuova ditta, cara al sindaco Lettieri. Ma procediamo con ordine.

Nel mese di agosto, l’amministrazione comunale di Gricignano, attraverso una determina a firma dell’ingegnere dell’area lavori pubblici Antonio Barbato, indice una nuova gara per la manutenzione della villetta comunale, per un valore complessivo di circa 1.500.000 euro. Alla procedura partecipano diversi consorzi e ad aggiudicarsi l’appalto, con un ribasso del 5% e per un importo complessivo di 965.769,62 euro, è il Consorzio Energos di Biella: se il nome non vi risulta nuovo, è perché il consorzio piemontese è stato più volte utilizzato da Raffaele Pezzella, imprenditore sotto processo DDA, accusato di aver truccato alcuni appalti.

All’interno del Consorzio Energos compare una ditta che non è estranea alle amicizie di Vittorio Lettieri: la R&M Pitturazioni di Renato Ciardulli. Sarà proprio quest’ultima, infatti, a essere individuata dal consorzio vincitore come esecutrice materiale dei lavori.

Ma come si collega la R&M Pitturazioni a Lettieri jr? L’anello di congiunzione sarebbe rappresentato da Laura Ciardulli, figlia di Renato Ciardulli, che lavora nell’azienda di famiglia ed è legata da un’amicizia ultradecennale con il sindaco di Gricignano. Un rapporto che va ben oltre il contesto professionale, e che si radica con profondità nella vita privata della fascia tricolore: Laura Ciardulli era infatti presente al matrimonio di Vittorio Lettieri e di sua moglie Lina Nocera, presidente del Consiglio comunale di Casapesenna, celebratosi nel settembre scorso. Ma se ciò non dovesse bastare a fondare la strettezza del legame, vi sono numerose fotografie sui profili social dell’imprenditrice di Aversa e del sindaco di Gricignano che li ritraggono spensierati in giro per il mondo, in occasione di alcuni viaggi di gruppo con altri amici, dove non mancava l’allora fidanzata (oggi moglie) di Vittorio Lettieri, Lina Nocera appunto.

A questo punto, il quadro che emerge è ricco di coincidenze: relazioni tra imprenditori e personale alla guida politica del paese, che seppur danno vita a procedure effettivamente legali, sollevano comunque più di un interrogativo sulla meritocrazia di chi vi partecipa e viene scelto. Si è passati dalla presenza ricorrente di Michele Scarano, che come un filo invisibile ha attraversato un po’ tutte le ditte che si sono succedute in questi due anni di amministrazione Lettieri all’interno della villa comunale, fino ad arrivare all’impresa familiare dei Ciardulli che, in quanto ad amicizia con i novelli sposi Lettieri-Nocera, non possiamo far finta di nulla.

Perché quando gli intrecci tra rapporti personali e gestione della cosa pubblica diventano così ricorrenti, il tema non è più soltanto la legittimità degli atti, ma l’opportunità delle scelte che va presa in considerazione. Una situazione frequente nella nostra provincia e su cui, prima o poi, qualcuno dovrà dare risposte.

L’auto della R&M pitturazioni fuori la villetta comunale di Gricignano