E SONO TRE! GUARDA IL VIDEO. “CAPUA mai tanto pulita” così urlava l’assessora Nocerino. Amianto, carcasse d’auto e cumuli di rifiuti: la vera faccia della città contro quella raccontata in consiglio comunale
27 Marzo 2026 - 10:34
Sommersa dai rifiuti, tra discariche abusive e degrado diffuso: la realtà di Capua smentisce le dichiarazioni trionfali di dieci mesi fa
CAPUA – Uno scenario che lascia poco spazio alle interpretazioni si apre ai piedi del Monte Tifata, nella località di Sant’Angelo in Formis, come documentato dal video che alleghiamo in calce a questo articolo. Lastre sospette accatastate, carcasse d’auto abbandonate, copertoni, paraurti e rifiuti di ogni genere disseminati tra la vegetazione. Un campionario dell’inciviltà che, ancora una volta, racconta una verità ben diversa da quella proclamata dagli amministratori della città in particolare dall’assessore all’ambiente, del Comune di Capua, Rosaria Nocerino.
Le immagini diffuse nei social da un cittadino capuano parlano chiaro. Tra i materiali rinvenuti spiccano, ancora una volta, lastre ondulate accatastate su bancali che richiamano pericolosamente il cemento-amianto. Se confermata la natura del materiale, si tratterebbe di rifiuti speciali pericolosi lasciati esposti agli agenti atmosferici, con potenziali rischi per la salute pubblica e per l’ambiente per la rimozione dei quali occorrerebbe l’ ennesima aggiudicazione a ditta specializzata per la rimozione, con costi che andranno a ricadere, ancora una volta, sui cittadini.
Intorno, il degrado è totale: pneumatici esausti, frammenti di carrozzeria, plastica di ogni tipo e bottiglie che soffocano il sottobosco. Non si tratta di un episodio isolato, ma dell’ennesima testimonianza di una situazione che i cittadini denunciano da tempo, ormai esasperati.
Eppure, era il 15 aprile 2025 quando, durante una seduta di Consiglio comunale, l’assessora Nocerino dichiarava con forza che “la città di Capua non è mai stata così pulita negli ultimi vent’anni”. Parole nette, pronunciate ad alta voce, che avrebbero meritato applausi se supportate dai fatti. Ma i fatti, oggi come allora, raccontano altro. Ricordate?
Ricordate che già il 24 maggio dello scorso (CLICCA E LEGGI) anno scrivevamo di cumuli di immondizia, raccolta differenziata disorganizzata e intere aree urbane trasformate in micro discariche? Ricordate l’articolo dello scorso febbraio (CLICCA E LEGGI) e del nostro viaggio della vergogna nella discarica di via Scarano? Bene, anzi, male, molto male. A distanza di mesi, quasi di un anno, non solo nulla è cambiato, ma la situazione appare ulteriormente peggiorata.
Quella che emerge è una città abbandonata, è questa la realtà cara assessora, dove il decoro urbano sembra essere diventato un optional e dove le promesse istituzionali si scontrano quotidianamente con la realtà vissuta dai cittadini. Una realtà fatta di incuria, di controlli insufficienti e di interventi che tardano ad arrivare lontana anni luce dai suoi proclami.
