I NOMI. Colpi di pistola per terrorizzare l’ex fidanzata del fratello del boss: chiuse le indagini

29 Dicembre 2025 - 17:37

MONDRAGONE – La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha chiuso le indagini preliminari su un episodio di sparatoria intimidatoria avvenuto a Falciano del Massico la notte del 19 marzo scorso, in cui sono coinvolti quattro uomini. Tra loro figura Luigi Fragnoli, 49 anni, già condannato per camorra e fratello del noto boss Giacomo Fragnoli.

Gli altri indagati sono Carlo D’Annolfo, 47 anni, di Mondragone, suo figlio Angelo, 19 anni, residente a Falciano, e Vincenzo Pio Carro, 19 anni, di Quarto. A tutti e quattro è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini per i reati di porto e detenzione illegale di arma da fuoco in luogo pubblico e minaccia aggravata, contestati in concorso.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone, coordinati dal sostituto procuratore Anna Ida Capone, gli uomini viaggiavano a bordo di un’Alfa Romeo quando, transitando in via Eucalipti, avrebbero esploso cinque colpi di pistola in aria. L’abitazione presa di mira era quella in cui si trovava l’ex fidanzata di Luigi Fragnoli.

Le indagini hanno rivelato un clima di pressioni e comportamenti persecutori verso la donna, che dopo la fine della relazione sarebbe stata seguita e intimidita più volte. Fragnoli le avrebbe anche rivolto frasi esplicitamente minacciose. Un ruolo determinante è stato svolto dall’analisi dei filmati di videosorveglianza, pubblica e privata, unitamente alle perizie balistiche e alla ricostruzione dei movimenti dei veicoli coinvolti. Gli elementi raccolti hanno portato la Procura a ritenere sussistenti gravi indizi di colpevolezza.

Tutti e quattro gli indagati sono attualmente in libertà, ma con l’obbligo di dimora nel comune di residenza, dopo che furono scarcerati, a seguito di un arresto avvenuto ai primi di ottobre 2025. Il prossimo passo sarà la richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura.