I NOMI. Costringevano una dipendente a restituire parte dello stipendio. Marito e moglie CONDANNATI per estorsione

6 Luglio 2026 - 17:47

SAN PRISCO – Si conclude con la conferma della condanna il processo d’appello bis nei confronti di Ornella La Posta e Nicola De Caprio, coniugi di San Prisco e titolari di una farmacia di Maddaloni, imputati per estorsione ai danni di una loro ex dipendente. A proposito della vicenda scrivemmo già lo scorso ottobre (clicca e leggi) in merito all’annullamento dell’assoluzione da parte della Corte di Cassazione.

Nella giornata di oggi, la V Sezione della Corte d’Appello di Napoli, presieduta dal giudice Rovida, ha confermato la sentenza di primo grado, infliggendo a entrambi gli imputati quattro anni di reclusione, oltre al risarcimento del danno in favore della parte civile e alla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici.

La decisione arriva al termine del giudizio di rinvio disposto dalla Corte di Cassazione, che aveva annullato la precedente sentenza di assoluzione pronunciata dalla IV Sezione della Corte d’Appello di Napoli, ritenendo fondati i motivi di ricorso proposti dalla parte civile.

L’inchiesta trae origine dalla denuncia presentata nel 2015 dall’ex dipendente Margherita Ciotta, assunta nel 2001 presso la farmacia. Secondo l’accusa, i due titolari avrebbero costretto la lavoratrice a restituire ogni mese una parte dello stipendio, con somme comprese tra i 400 e i 600 euro, dopo l’accredito della retribuzione.

In primo grado, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con sentenza del giudice Rosetta Stravino, aveva riconosciuto la responsabilità degli imputati, condannandoli a quattro anni di reclusione ciascuno. La successiva assoluzione in appello era stata però impugnata dalla parte civile, che, attraverso gli avvocati Filippo Barberi Spirito e Raffaele Carfora, aveva denunciato violazione di legge e travisamento della prova.

La Suprema Corte aveva accolto il ricorso, disponendo un nuovo esame del processo davanti a un diverso collegio della Corte d’Appello di Napoli. All’esito dell’appello bis, celebrato oggi, i giudici hanno confermato integralmente la condanna già pronunciata in primo grado.

La parte civile, Margherita Ciotta, è stata assistita dagli avvocati Filippo Barberi Spirito e Raffaele Carfora, mentre gli imputati Ornella La Posta e Nicola De Caprio sono stati difesi dall’avvocato Gerardo Marrocco.

Con la sentenza emessa oggi, il nuovo collegio della Corte d’Appello ha quindi ribadito la responsabilità penale dei due imputati, ponendo fine al giudizio di rinvio disposto dalla Cassazione, salvo l’eventuale proposizione di un nuovo ricorso nei termini previsti dalla legge.