“VIOLENZA DI MASSA”. La Procura porta al processo i video delle torture umilianti ai danni dei detenuti del carcere di S.MARIA C.V.

6 Luglio 2026 - 17:22

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Nel corso del maxi-processo in corso presso l’aula bunker del carcere, la Procura ha ricostruito in aula quanto accaduto durante la perquisizione straordinaria del 6 aprile 2020 nel penitenziario.

Secondo quanto sostenuto dal pubblico ministero Alessandra Pinto, si sarebbe trattato di una “violenza di massa” finalizzata all’annientamento e alla disumanizzazione dei detenuti, caratterizzata da percosse, insulti e umiliazioni.

L’inchiesta riguarda i fatti avvenuti nel reparto Nilo, dove centinaia di agenti penitenziari intervennero durante l’operazione, sfociata poi nelle presunte aggressioni ai danni dei detenuti. Gli imputati complessivi sono 105, tra agenti della Polizia Penitenziaria, funzionari del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, personale sanitario e altri operatori.

Nel corso della requisitoria, proseguita dopo l’apertura dell’udienza da parte del pubblico ministero Alessandro Milita, sono stati mostrati in aula i filmati registrati dalle telecamere interne dell’istituto. Per l’accusa, le immagini avrebbero un ruolo centrale nel confermare le testimonianze delle persone offese e nel documentare direttamente la dinamica dei fatti.

La Procura sostiene inoltre che proprio i video rappresentino una delle principali prove disponibili, anche in considerazione del fatto che non tutti i detenuti coinvolti sono stati ascoltati nel procedimento.

Le valutazioni della magistratura proseguono nell’ambito del dibattimento ancora in corso.