AGG. ORE 16.28. IL BALLOTTAGGIO DI S.NICOLA. Anche stavolta Lucia Esposito “salva la pelle”. Maria Natale, sua stagionata candidata, è sindaco. Battuta la Santucci, che rimonta ma non a sufficienza. VI SPIEGHIAMO IL PERCHE’

8 Giugno 2026 - 16:12

Qui sotto le percentuali

SAN NICOLA LA STRADA – AGG. ORE 16.28. Concluso lo spoglio, come avevamo già annunciato nel primo lancio della notizia, Maria Natale è diventata sindaco di san nicola avendo battuto al ballottaggio la sua avversaria Eligia Santucci. la Ntaale appoggiata dal Pd e da altre liste civiche ha raccolto 4427 voti pari al 52,69% a fronte dei …

naturalmemte, come mostriamo nella foot è grande festa nella sede del pd di san nicola la strada

Alla fine del primo turno Maria Natale aveva circa 13 punti di vantaggio sulla sua competitor Eligia Santucci: 5mila pari al 46,86% al fronte dei 3883 pari al 33,22% della Santucci.

Non era facile rimontare questo scarto. La Santucci era molto più forte sul voto di opinione, peraltro molto limitato a San Nicola, che da decenni vive sotto al tacco clientelare di un gruppo di persone che poi sta col centrosinistra, ma potrebbe stare anche col centrodestra, perché il discrimine non è costituito da spostamenti che fanno capo all’eterna Lucia Esposito, oggi a caccia di una nomina di direttrice generale di qualche Asl o direttrice ospedaliera. Un prodotto della Esposito è stato Vito Marotta, eletto per due volte, ed anche la Natale ha costituito un’opzione direttamente espressa dalla citata Esposito. Forse non la scelta migliore possibile, ma quella che poteva tranquillizzare le molte ambizioni, vista e considerata l’età dell’assessora uscente alla Cultura, che lascia presagire un suo ritiro di qui a 5 anni.

Al ballottaggio tutti i grumi di potere si sono mobilitati e, tutto sommato, l’affluenza del 48,24%, pari a poco meno di 9mila elettori recatisi alle urne, fa comprendere che questa mobilitazione c’è stata, perché di solito i differenziali tra primo e secondo turno sono maggiori. Oltre alla Esposito e a Marotta, si sono mossi anche l’ineffabile Gennaro Mona, soggetto proveniente dagli anni vissuti pappa e ciccia con Giovanni Zannini, presidente dell’Ordine degli Infermieri, con una procedura che Casertace ha sempre considerato illegittima e forse anche illegale, ma si sa che qui da noi, anche e soprattutto negli ordini professionali, la legittimità e la legalità costituiscono un optional.

E poi D’Andrea, che ha mollato la sua compagna di viaggio Santucci per rimanere dalla parte di Lucia Esposito e compagnia, Gabriella D’Ambrosio ed Enzo Gazzillo dell’Asl di Caserta ecc. Per cui si poteva ipotizzare sicuramente una rimonta della Santucci, candidata assolutamente più forte e con un profilo di autonomia dai poteri forti rispetto alla Natale. Ma non al punto di garantirle la vittoria. E così sta succedendo, dato che a metà dello spoglio la candidata dell’Esposito, di Marotta, di Gennaro Mona, di D’Andrea e della D’Ambrosio viaggia sul 52%, mentre la Santucci si attesta al 48%. In pratica, siccome si tratta di ballottaggio e di un uno contro uno, due punti a mettere e due punti a levare che non sono certamente i 13 punti del primo turno.

Continueremo a seguire lo spoglio, ma di qui a poco potremmo darvi il nome del sindaco eletto.