IL PUC DELLA VERGOGNA. La Provincia boccia e archivia “il mostro“ di Michele Apicella. Non si facciano prendere in giro i proprietari e gli imprenditori perché il valore dei loro terreni e ciò che ci si poteva fare sopra quello era e quello rimane

23 Maggio 2026 - 13:15

Lapidario e tranciante il giudizio dell’area urbanistica dell’amministrazione provinciale che ha impiegato pochissimo tempo. Resta lo schiaffo inflitto da Apicella alla Prefettura di Casera e un’operazione che passerà alla storia come una delle peggiori cose mai viste negli enti locali di questa terra che pure di porcherie ne ha raccontate tante, ma proprio tante

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TRENTOLA DUCENTA(g.g.) Il parere dell’amministrazione provinciale sul PUC di Trentola Ducenta, una delle porcherie più grandi mai incontrata in una provincia pur popolata da imposture di ogni genere è stato lapidario: il PUC va archiviato. E’ totalmente irregolare, illegittimo. Nei prossimi giorni andremo ad approfondire meglio le ragioni esposte dalla ripartizione urbanistica della Provincia incaricata di valutare i contenuti del piano urbanistico comunale di Trentola, approvato, a nostro avviso, illegalmente (CLICCA E LEGGI UNO DEI NOSTRI ARTICOLO) dal consiglio comunale a una settimana, sì avete letto bene, ad una settimana dalle elezioni che si svolgeranno domani dopodomani con urne aperte dalle 7:00 alle 23:00 il primo giorno e dalle 7:00 alle 15:00 nella giornata di lunedì. Per aver liquidato in maniera tombale il PUC, vuol dire che al di la della questione normativamente sempre aperta del grado di vincolo che i pronunciamenti delle amministrazioni provinciali hanno nel processo di approvazione definitiva e messa in opera di un PUC e delle sue norme di attuazione, incuba delle crepe di illegalità e di illegittimità talmente grandi che nessuna tipologia di applicazione del citato sistema di vincolo potrà sanare e potrà superare

Per cui, il sindaco Apicella da candidato alla riconferma, non solo ha promosso una delibera in netto contrasto con ciò che la legge prevede nell’articolo 38 del TUEL (i consigli comunali possono approvare solo atti non rinviabili dopo la convocazione dei comizi elettorali), ma ha illuso probabilmente per scopi elettorali, quelle persone, quegli imprenditori che dopo l’approvazione in consiglio comunale ritenevano di aver ottenuto un significativo apprezzamento dei propri terreni nell’ordine di 5, 10 o anche 30 volte di più rispetto al valore precedente all’approvazione.

Valore precedente che oggi, sabato 23 maggio, segna di nuovo, ma in realtà non è stato mai diversamente – perché l’approvazione del PUC è stata solo un bluff – il  reale valore catastale dei propri immobili.