Imprenditore arrestato ripuliva i soldi del clan dei Casalesi costruendo palazzi e condomini. Lo Stato si prende 5 MILIONI DI EURO

4 Febbraio 2026 - 09:58

CASERTA – Un’imponente operazione della Direzione Investigativa Antimafia e della Guardia di Finanza ha portato al sequestro e alla confisca di un patrimonio stimato in circa 5 milioni di euro, riconducibile a un imprenditore 62enne di origini siciliane, attualmente detenuto. L’uomo è ritenuto dalla DIA un soggetto di “pericolosità qualificata” per la sua contiguità con il clan dei Casalesi, la potente organizzazione criminale campana.

Il provvedimento, emesso dal Tribunale delle Misure di Prevenzione di Perugia, è il risultato di una proposta del Direttore della DIA basata su una serie di procedimenti penali, già conclusi o ancora in corso. Il più rilevante è iscritto a Perugia.

Le indagini si sono concentrate sul profilo economico-patrimoniale dell’imprenditore, ritenuto un riciclatore di capitali illeciti per conto del clan. Secondo gli investigatori, a partire dal 2010 ha realizzato ingenti investimenti immobiliari in varie regioni d’Italia, il cui valore era incongruente e sproporzionato rispetto alle sue dichiarate capacità reddituali.

La confisca ha riguardato un complesso patrimonio riconducibile a nove società, diffuse dal Nord al Centro Italia, e un fabbricato residenziale in fase di costruzione in provincia di Messina. L’operazione dimostra il lavoro investigativo volto a colpire i patrimoni dei soggetti ritenuti collegati alla criminalità organizzata, identificandone i circuiti finanziari e azzerandone il potere economico.