Imprenditore denunciato: lavoratori in nero e zero sicurezza nel cantiere dell’asilo comunale

18 Gennaio 2026 - 10:12

CASTEL MORRONE – Un cantiere per la costruzione di un asilo nido comunale è stato chiuso dai controllori perché troppo pericoloso e gestito in modo irregolare. A fermare i lavori, in via precauzionale, sono stati i Carabinieri insieme agli ispettori del lavoro, dopo aver scoperto una lunga serie di infrazioni che mettevano a rischio gli operai.

Il cantiere è stato ispezionato nei giorni scorsi nel corso di un controllo a sorpresa organizzato per verificare il rispetto delle regole. Quello che è emerso ha spinto le autorità a intervenire con forza.

La società che eseguiva i lavori, secondo gli ispettori, aveva assunto tre persone senza alcun regolare contratto: pagate “in nero”, dunque. Tra queste c’era anche un cittadino straniero che non aveva nemmeno il permesso di soggiorno per lavorare in Italia.

Ma i problemi più gravi riguardavano la sicurezza. Nel cantiere mancavano tutte le precauzioni di base per proteggere chi ci lavorava. Cinque operai non avevano mai fatto le visite mediche obbligatorie. Nessuno di loro, poi, aveva ricevuto la formazione necessaria per svolgere i propri compiti in sicurezza. Inoltre, mancava del tutto il “Piano Operativo di Sicurezza”, il documento fondamentale che analizza i rischi e spiega come evitarli.

Per queste gravissime carenze, l’impresa è stata multata pesantemente: oltre 5.500 euro di multe e più di 17.000 euro di sanzioni amministrative. Vista l’entità delle irregolarità, la decisione più drastica è stata però la sospensione immediata dell’attività. Il cantiere è stato fermato, sia per l’impiego di personale irregolare, sia per il totale disinteresse verso la sicurezza dei lavoratori.

L’imprenditore a capo della società, un uomo del posto, è stato denunciato in stato di libertà.