INDAGINE SUL 118. Cose strane: all’ASL CASERTA offerte uguali beccano punteggi diversi e in un lotto “domina” Misericordia. E c’è anche l’inchiesta della procura sul servizio ambulanze

10 Dicembre 2025 - 12:47

QUESTO ARTICOLO OGGI E’ GRATUITO, MA TRA QUALCHE GIORNO SARA’ VISIBILE SOLO CON L’ABBONAMENTO DA 2€ AL MESE. Dopo due anni con appalto aperto anche alle società si è tornati indietro, come emerse dalla delibera del 30 dicembre 2022, in cui il dg Amedeo Blasotti (indagato per altre vicende) motivava la scelta perché “il servizio di trasporto sanitario di emergenza urgenza è un servizio di utilità sociale, con finalità solidaristiche, e che questa ASL intende perseguire con efficienza di bilancio“. Dopo un anno e mezzo, noi notiamo tutto tranne che l’efficienza. E la stranezza delle offerte uguali, con risultati diametralmente opposti. La procura di Santa Maria, non a caso, sta indagando da mesi

CASERTA – A dirla tutta, questo articolo avremmo potuto scriverlo già da una decina di giorni. Perché, nonostante quello che abbiamo visto a Caserta e provincia in questi anni, il nostro animo buono ci porta sempre a ritenere che possa esserci una spiegazione a certe procedure della pubblica amministrazione. Avete letto nel sommario un riassunto dell’articolo che, se abbiamo tardato a pubblicarlo, perché in redazione, increduli, la differenza di punteggio che spiegheremo tra poco dipendesse da parametri diversi tra un bando e l’altro. E invece, come sempre, siamo rimasti delusi, perché per i quattro lotti, i bandi sono identici.

Torniamo a parlare del servizio 118 dell’Asl Caserta, messo in piedi dall’ex dg Amedeo Blasotti e dal suo fidato direttore amministrativo, Giuseppe Tarantino, aggiudicato nel febbraio 2024, dopo la suddivisione in 4 lotti, ad altrettanti operatori economici, pardon, organizzazioni di volontariato, alcune presentatesi alla gara per l’appalto in maniera singola, altre in un raggruppamento di più ODV.

Qualche giorno fa abbiamo trattato l’argomento dal punto di vista dei lavoratori dell’organizzazione di volontariato Croce Bianca di Salerno, i quali lamentano assenza di vestiario adatto, ma soprattutto forti ritardi nei pagamenti, imprecisioni su permessi e ferie, ma anche un sottoinquadramento. In tutto ciò, la Cisl e il suo segretario provinciale, Nicola Cristiani, sono finiti sotto la scure dei dipendenti (CLICCA E LEGGI PERCHE’). Sappiamo che Vito Guariglia, direttore della Croce Bianca di Salerno ha risposto, non a noi che avevamo comunque proposto alla ODV di esprimere il proprio punto di vista sulle doglianze dei lavoratori, medici, infermieri e autisti.

Parlare del 118 è giusto per una serie di motivi. Banalmente perché è il servizio pubblico fondamentale erogato dalle ASL e non c’è neanche bisogno di specificare il perché. Ma anche il costo, milioni di euro dei cittadini vengono giustamente spesi per il servizio di emergenza. Poi, veniamo alle questioni meno alte, molto meno alte.

Nel 2021 proprio per la gestione illecita, tra gli altri, del servizio 118 all’Asl Caserta vennero arrestate (poi ovviamente scarcerate) diverse persone, tra cui Cuono Puzone, all’epoca capo della Misericordia di Caivano, che al tempo aveva in mano l’intero settore ambulanze. Non indagato, ma certamente non una bella immagine emergeva da quell’ordinanza rispetto al lavoro del citato Giuseppe Tarantino che, per i pm della procura di Aversa Napoli Nord, avrebbe richiesto ed ottenuto dalla Misericordia di Caivano l’assunzione di un operatore. Non esattamente un comportamento limpido di chi, al tempo a capo dell’Economato, era colui che dava il via libero al pagamento dei rimborsi alla stessa ODV.

Ma, venendo a fatti recenti, proprio per il servizio 118 affidato lo scorso anno, la procura di Santa Maria Capua Vetere, guidata da Pierpaolo Bruni, da tempo conduce un’inchiesta che ipotizza ripetute turbative d’asta, gemmata come una specie di filone connesso in qualche modo alle indagini su Giovanni Zannini e Giorgio Magliocca.

Secondo le accuse, un dirigente del Nolano, un ex vertice aziendale e una direttrice di una unità operativa avrebbero operato per condizionare le procedure. Ulteriori sviluppi, alla fine del 2022, avrebbero fatto emergere un ulteriore caso di turbativa che avrebbe coinvolto una cooperativa sociale e figure legate ad un’associazione di volontariato attiva nel soccorso sanitario nell’area a nord di Napoli.

Con questo quadro d’insieme, ci pare inevitabile analizzare cosa sia successo prima dell’aggiudicazione, ovvero nel momento in cui la commissione giudicatrice ha analizzato le offerte, composta composta da esperti interni ed esterni: presieduta da Antonio Orsi, Dirigente Medico e Direttore Responsabile del Distretto 15 dell’ASL Caserta, e comprendente come componenti Emanuele Cherubini, Dirigente Medico del Servizio Urgenze ed Emergenza 118 dell’ASL Pescara, e il Mauro D’Agostino, Coordinatore Infermieristico dell’Area Distrettuale della stessa ASL di Pescara. Il ruolo di segretario verbalizzante era ricoperto dalla Valentina Guerriero, Assistente Amministrativo.

All’ASL Caserta, ad esempio, ci viene spontaneo chiedere perché due proposte operative quasi gemelle per la gestione del servizio di emergenza-urgenza 118, hanno ricevuto una valutazione che le ha separate in modo netto e definitivo. Una delle offerte ha totalizzato 40 punti, l’altra 80. La prima è stata così esclusa dal lotto 4 per il mancato superamento della soglia di sbarramento fissata a 60 punti, la seconda è stata l’offerta tecnica vincente per il lotto 2, quello della Croce Bianca Salerno.

Dalla documentazione in nostro possesso si evince che i due concorrenti, partecipanti a due lotti distinti, quello dell’agro Aversano e litorale (Lotto 2) e quello dell’alto Casertano (Lotto 4), avevano presentato progetti particolarmente simili Entrambi garantivano le stesse certificazioni, un’identica organizzazione dei turni del personale, lo stesso numero di mezzi di riserva, procedure di controllo quotidiano con check-list obbligatorie, sistemi di geolocalizzazione avanzati, la presenza di un coordinatore reperibile ventiquattr’ore su ventiquattro, il rispetto dei criteri ambientali più stringenti, tempi rapidissimi di sostituzione dei mezzi in avaria e una formazione del personale perfettamente sovrapponibile.

Nonostante questa sovrapponibilità sostanziale, la commissione di gara ha valutato le due proposte in modo diametralmente opposto, assegnando a una il doppio dei punti dell’altra. Una differenza connessa a una diversa richiesta nel bando di gara per i lotti? No. Infatti, il bando non chiede specifiche diverse per i quattro lotti. Quindi, non si tratta di questo.

Da una parte, riteniamo con merito, la Croce Bianca Salerno si è aggiudicato il servizio nell’agro Aversano. La conseguenza nel lotto 4, invece, è stata l’esclusione di un concorrente. Ad essere precisi, a non aver raggiunto il punteggio minimo di 60 sono state due offerte, ma della seconda non abbiamo avuto l’opportunità di leggere la proposta.

In questo modo, l’aggiudicazione del lotto è andato all’unico offerente rimasto, proprio quella Misericordia di Caivano, al centro dell’inchiesta esplosa nel 2021, al momento dell’aggiudicazione della gara guidata dal legale rappresentante Pietro Manna, cugino della moglie di Cuono Puzone, quindi non distante da colui che è al centro dell’indagine sul 118, poi divenuta un processo. L’attuale presidente è Carmine Fico che, a quanto ci risulta, è comunque legato ad un vincolo parentale con la consorte di Puzone.

Se la vicenda non può essere letta separatamente dal suo contesto, non abbiamo intenzione di collegare il passato non limpido della Misericordia con la gara attualmente in atto. Anzi, le domande le poniamo a chi ha deciso, alla commissione dell’Asl Caserta, proprio per evitare che passi un concetto sbagliato: su quali basi oggettive è stata costruita una differenza di quaranta punti? È lecito parlare di concorrenza effettiva quando progetti praticamente identici ricevono giudizi così antitetici?

Domande semplici, a nostro avviso, alle quali ci aspettiamo risposte chiare. Soprattutto, se è vero (ed è vero) la procura sta indagando proprio sul destino dell’appalto per il trasporto sanitario in emergenza medica 118 dell’ASL Caserta.