La battaglia sui prezzi di grano e olio degli agricoltori. Anche Coldiretti Caserta in piazza
10 Giugno 2026 - 18:59
CASERTA. Anche gli agricoltori di Coldiretti Caserta sono scesi in piazza per dire basta alle manovre dei trafficanti che stanno facendo crollare i prezzi di due simboli del Made in Italy: l’olio extravergine d’oliva e il grano duro. La mobilitazione ha coinvolto tredici capoluoghi di regione, tra cui Napoli, dove il presidente di Coldiretti Campania, Ettore Bellelli, ha consegnato le richieste dell’associazione nelle mani del vice prefetto vicario Franca Fico. A rischio non solo la sopravvivenza delle aziende agricole, ma anche la salute dei cittadini, vittime di inganni e mancanza di trasparenza.
“I conti non tornano perché c’è chi trucca l’origine ingannando cittadini e agricoltori, nascondendosi dietro la norma dell’ultima trasformazione sostanziale del codice doganale. Quella norma va cancellata per tutti gli alimenti. Noi chiediamo controlli seri che devono diventare prove utilizzabili in tribunale. La salute dei cittadini e il futuro delle nostre aziende sono in gioco”, ha dichiarato il presidente di Coldiretti Caserta, Enrico Amico.
Secondo l’analisi di Coldiretti, nell’ultimo anno il prezzo dell’olio extravergine è crollato del 50%, mentre i costi a carico dei produttori sono aumentati di oltre 200 euro a ettaro. Un paradosso reso possibile dall’import massiccio di prodotto estero: l’Italia importa 545 milioni di litri di olio all’anno, a fronte di una produzione nazionale di appena 234 milioni di litri. Ancora più grave la situazione del grano duro: in queste ore, denuncia Coldiretti, commercianti senza scrupoli stanno cercando di acquistare il grano appena trebbiato in Sicilia a soli 19 centesimi al chilo, mentre la pasta costa minimo 2 euro al chilo e il pane 3 euro.
Parole dure anche quelle del direttore di Coldiretti Caserta, Giuseppe Miselli. “Quello che sta accadendo è vergognoso”, ha detto Miselli. “Da una parte i trafficanti pagano il grano al Sud 19 centesimi al chilo, mentre la pasta costa minimo 2 euro e il pane 3 euro. Dall’altra, continuano ad arrivare navi piene di grano trattato con glifosate, una molecola cancerogena. I nostri agricoltori chiedono un’azione immediata: fermare le frodi con controlli a tappeto, applicare la legge contro le pratiche sleali e vietare la vendita sotto il costo di produzione.”
Coldiretti chiede azioni concrete: aumentare le ispezioni, rendere utilizzabili come prove in giudizio le tecnologie avanzate come la risonanza magnetica e la mappatura isotopica, vietare la vendita sottocosto e la miscelazione di olio extravergine con sottoprodotti trattati termicamente, sospendere l’olio a dazio zero dalla Tunisia e fermare il meccanismo del traffico di perfezionamento attivo. Per il grano, si chiede di fermare le frodi con controlli a tappeto utilizzando la nuova Legge Caselli contro l’agropirateria, bloccare l’import di grano trattato con glifosate e mettere a disposizione 40 milioni per abbattere i costi di produzione attraverso i contratti di filiera.
