LA DOMENICA DI DON GALEONE…
22 Febbraio 2026 - 05:41
22 febbraio 2026 ✶ Prima domenica di Quaresima (A)
Gesù è tentato. Come noi! (Mt 4,1)

È iniziata la quaresima, abbiamo 40 giorni, per convertirci. Mi piace pensare che il termine quaresima deriva dal latino “quaerere”, che significa cercare, domandare per sapere, per essere; noi generalmente cerchiamo per possedere, domandiamo per avere: soldi, raccomandazioni, informazioni… Dobbiamo invece domandare per sapere, per essere: “Noverim te, noverim me!” (Agostino). Conoscere Dio, conoscere me, tutto qui e solo questo! Il resto viene dopo!
40 giorni … per convertirci Ritorna il numero 40: sappiamo tutti che si tratta di un numero simbolico, che indica una sfida, una prova, un esame, che prelude qualcosa di nuovo e di grande. Dopo i 40 giorni del diluvio, Dio stipulò la nuova Alleanza con Noè e la suggellò con l’arcobaleno; dopo i 40 anni del deserto, Mosè formò il nuovo popolo degno di entrare nella Terra Promessa; agli abitanti di Ninive furono offerti 40 giorni per la loro conversione al Dio di Giona e la città fu salva; 40 sono anche i giorni di Gesù trascorsi nel deserto prima di iniziare la sua missione pubblica; 40 sono i giorni di avvento che preparano al Natale, come pure 40 sono i giorni di quaresima che precedono la Pasqua: insomma, un tempo forte, una scossa esistenziale, un cortocircuito spirituale! Quaresima diventa il tempo della verifica della nostra fedeltà a Dio.
Essere tentati è segno di grandezza! Più una civiltà è malvagia, meno crede al maligno. Dunque rassegniamoci: questo racconto di Gesù tentato dal maligno nel deserto sarà accolto male dai razionalisti di oggi, che lo liquideranno come una fantasia simbolico-letteraria. Vedremo un giorno chi aveva ragione! Personalmente credo che il Maligno è molto bello, luminoso: “Lucifero” appunto, un’intelligenza molto astuta, altrimenti non potrebbe ingannare tanti; una volontà sempre attiva, altrimenti non potrebbe adescare tanti complici. Anche Gesù è stato tentato dal maligno. Come noi!
Le tentazioni sono tre (quella dei soldi, del potere, della politica), e si succedono su tre scenari diversi (nel deserto, nel tempio, sul monte). Il demonio prospetta a Gesù e ai suoi futuri discepoli tre forme di religiosità. La prima è quella del potere economico: una Chiesa ricca, un’esistenza sazia. Ma Gesù proclama che “non di solo pane vive l’uomo”. La seconda è quella del potere religioso, inteso come pubblicità, magia, superstizione. Ma Gesù proclama di “non mettere alla prova Dio”. La terza è quella del potere politico, che, come un idolo sacro, un Leviatano mostruoso, chiede dedizione assoluta. Ma Gesù proclama: “Adorerai solo il tuo Dio”. Il Vangelo oggi provoca qualche interrogativo: siamo “diventati” cristiani o ci siamo “conservati” cristiani? Siamo “nati” cristiani o abbiamo “scelto” di seguire Gesù? Buona vita!

