La mazzetta dell’imprenditore Giovanni Sferragatta all’ex sindaco: le accuse della procura sull’affare delle cave con RFI
11 Luglio 2026 - 09:28
CASERTA – L’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere sul conferimento delle terre e rocce da scavo dei cantieri Rfi, nato dalla vicenda di Carlo Marino e Antonio Luserta, si allarga ufficialmente a un’altra cava, la Giannelli di Maddaloni.
Secondo l’accusa, Giovanni Sferragatta, titolare della Nuova Sga srl e ritenuto amministratore di fatto della Cerreto Invest srl, avrebbe cercato di ottenere da Rete Ferroviaria Italiana la possibilità di utilizzare la sua cava come sito di destinazione per i materiali di scavo e un prezzo maggiorato per il conferimento.
In cambio, Sferragatta avrebbe riconosciuto utilità a Domenico Semplice, dirigente Rfi e vicedirettore Area Sud Investimenti, oltre che ex sindaco di Caivano in area PD, attraverso l’architetto Gaetano Sacco, indicato come consulente di Sferragatta e nominato su suggerimento di Semplice . Tra il 21 aprile e il 25 maggio 2026, società riconducibili a Sferragatta avrebbero effettuato pagamenti a Sacco per 36.920 euro, tramite fatture emesse dalla Società di Progetto Cimitero di Caserta, dalla Qatar Costruzioni srl e dalla Cerreto Invest srl.
