L’arresto e la condanna (mini) per spaccio nel processo al clan, 23enne torna libero

24 Febbraio 2026 - 09:52

Assolto dalle accuse di associazione, pena a due anni per detenzione ai fini di spaccio

TEVEROLA – Era finito in manette nel settembre del 2024, nel corso della maxi-operazione della DDA di Napoli che aveva smantellato il clan Picca, attivo nel traffico di stupefacenti nell’area tra Teverola e Carinaro. Oggi, Cristian Pio Intelligenza, 23enne, è libero dopo che il GIP del Tribunale di Napoli, Antonio Baldassarre, ha revocato la misura cautelare degli arresti in carcere, a Poggioreale.

Il giovane era stato processato con rito abbreviato e, lo scorso 20 febbraio, era arrivata la sentenza: assoluzione dall’accusa di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti (il cosiddetto reato “associativo”), ma condanna a due anni di reclusione per detenzione ai fini di spaccio. Una differenza sostanziale, che ha portato la difesa, seguita dall’avvocato Gianfranco Carbone, a chiedere al giudice una rivalutazione della posizione dell’imputato in relazione alla custodia cautelare. Oggi, 23 febbraio, il GIP ha accolto l’istanza, disponendo l’immediata liberazione del giovane, “se non detenuto per altra causa”, come si legge nel dispositivo.