Lite in carcere per il boss La Torre: sanzione disciplinare

22 Dicembre 2025 - 09:28

Con questa pronuncia, la Cassazione ha dunque confermato la legittimità dell’iter seguito dall’amministrazione penitenziaria e dei provvedimenti adottati nei confronti di La Torre, rendendo definitiva la sanzione disciplinare

MONDRAGONE – La prima sezione della Corte di Cassazione, presieduta da Giuseppe De Marzo, si è pronunciata sul ricorso presentato dall’ex capoclan di Mondragone Agusto La Torre contro l’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Venezia. Quest’ultima aveva rigettato il reclamo dell’ex boss avverso una precedente decisione del Tribunale di Sorveglianza di Padova, che aveva confermato nei suoi confronti l’irrogazione di una sanzione disciplinare.

Nel dettaglio, a La Torre era stata inflitta l’esclusione per cinque giorni dalle attività comuni, a seguito di una colluttazione avvenuta con un altro detenuto all’interno dell’istituto penitenziario. Contro tale provvedimento, il legale dell’ex capoclan aveva proposto ricorso in Cassazione, lamentando presunti vizi di motivazione nelle decisioni dei giudici di sorveglianza.

La Suprema Corte ha però dichiarato il ricorso inammissibile. Secondo i giudici di legittimità, infatti, “in tema di procedimento di inflizione di sanzioni disciplinari a detenuti o internati, fermo restando che la decisione circa l’avvio del procedimento è di esclusiva competenza del direttore dell’istituto, deve ritenersi consentito che la contestazione dell’addebito sia materialmente compiuta da un operatore penitenziario all’uopo delegato dal direttore”.