MADDALONI. Palazzo dell’Annunziata, indagato il dirigente regionale dell’agenzia del Demanio. De Filippo ha consegnato le chiavi. I funzionari dello Stato gli hanno chiesto…

MADDALONI (g.g.) – Un sospiro di sollievo ha dato il neo-sindaco Andrea De Filippo che ha già annunciato di non aver intenzione di lasciare la città neanche per un minuto, a pro vacanze, quando i funzionari dell’agenzia del Demanio che oggi, com’è noto, dipende da quella dell’Entrate, hanno ricevuto e messo in tasca le chiavi del palazzo dell’Annunziata.

Bamboli, non c’è un euro, il comune di Maddaloni, che per l’altro questo palazzo l’aveva fittato dal Demanio in condizioni assolutamente precarie, non ha saputo, per un trentennio, riscattarlo. E oggi la situazione è anche peggiorata.

Dopo il sequestro firmato dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, per l’evidente stato di pericolosità dell’immobile, quelli del demanio si sono turbati non poco. E si sono turbati ancora di più quando un avviso di garanzia è stato recapitato al dirigente regionale di questo ente derivato del governo nazionale. L’incontro tra De Filippo e i funzionari è stato cordiale ma come si suol dire n gergo diplomatico, franco e trasparente.

Il Demanio farà i lavori che dovrà fare, stando alle indiscrezioni che circolano, ci vorranno circa 700 mila euro. L’unica cosa chiesta al sindaco è stata la seguente: una possibilità di variazione dello strumento urbanistico vigente, auspicabilmente nel nuovo Puc, per modificare la destinazione urbanistica dell’area e conseguentemente la destinazione d’uso del palazzo in cui il Demanio potrebbe ospitare i suoi uffici o uffici di altri Enti statali. Su questo è inutile fare previsioni perché nessuno, tanto meno i funzionari si è sbilanciato più di tanto.