LA SENTENZA. Viene assolto dalle accuse di maltrattamenti in famiglia, ma condannato per le lesioni al figlio neonato. 28enne rimane ai domiciliari
8 Febbraio 2026 - 12:51
E’ stata manifestata, da parte del legale dell’uomo, l’intenzione di impugnare la sentenza presentando ricorso alla Corte di Appello
FALCIANO DEL MASSICO (f.b.) – La Terza Sezione Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Giuseppe Meccariello, ha emesso la sentenza nel processo che vedeva imputato Luigi Vino, 28enne di Falciano del Massico, accusato di maltrattamenti ai danni della ex compagna e lesioni nei confronti di suo figlio neonato.
L’uomo, con il dispositivo pubblicato il 4 febbraio, è stato assolto dalle accuse di maltrattamenti in famiglia, ma condannato a 1 anno e 1 mese di reclusione e al pagamento delle spese processuali per lesioni personali dolose ai danni del bambino. Il 28enne è ora ai domiciliari.
La vicenda ha avuto inizio la scorsa estate, quando sul piccolo, all’epoca di soli 30 giorni, i sanitari del 118 riscontrarono ecchimosi sulla bocca del neonato e un livido sul tallone. La madre del bambino, ex compagna di Vino, aveva denunciato i maltrattamenti, riferendo agli infermieri che l’uomo era violento anche nei suoi confronti. Dichiarazioni che resero inevitabile, da parte degli operatori sanitari, la chiamata alle forze dell’ordine.
Vino, d’altro canto, si è sempre dichiarato innocente, sostenendo che le ecchimosi fossero dovute a una scottatura provocata da latte troppo caldo, che il bambino avrebbe ingerito quella stessa sera. Secondo l’imputato, fu infatti proprio lui ad allertare i soccorsi, in preda al panico per le condizioni del figlio. Tuttavia, la sentenza di mercoledì, ha stabilito che i lividi trovati sul corpo del neonato erano compatibili con un atto doloso, determinando la condanna del 28enne per lesioni personali.
La difesa dell’uomo, rappresentata dall’avvocato Dario Di Nardo, sta valutando la possibilità di presentare ricorso alla Corte di Appello.
