Mazzette e appalti, ieri nuova perquisizione per il sindaco di CASTEL VOLTURNO Pasquale Marrandino
7 Febbraio 2026 - 17:05
Sequestrato il telefono cellulare durante le operazioni
CASTEL VOLTURNO – Nuovi sviluppi giudiziari coinvolgono il sindaco di Castel Volturno, Pasquale Marrandino. Nella giornata di ieri, venerdì 6 febbraio, è scattata un’ulteriore perquisizione nei suoi confronti, disposta dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, nell’ambito di un’indagine che si aggiunge ad altri filoni già aperti. Il provvedimento riguarda complessivamente cinque persone e fa riferimento a presunti fatti avvenuti tra il 2020 e il 2021, periodo in cui Marrandino ricopriva il ruolo di vicesindaco e assessore comunale nell’amministrazione guidata da Luigi Petrella, estraneo all’inchiesta. Durante le operazioni, al primo cittadino è stato sequestrato il telefono cellulare.
Oltre a Marrandino, risultano indagati Umberto Sementini, Nicola Benedetto – titolare della società Teknoservice – Giuseppe Spacone, dirigente della stessa azienda, e Giuseppe Magno. L’ipotesi di reato è corruzione: secondo gli inquirenti, il sindaco avrebbe ottenuto denaro e altre utilità in cambio di affidamenti diretti e proroghe del servizio di igiene urbana a favore della Teknoservice.
Gli atti della Procura ricostruiscono tre presunti episodi corruttivi collocati tra novembre 2020 e maggio 2021. Il primo riguarda un beneficio indiretto: il 17 novembre 2020, Marrandino avrebbe favorito l’assunzione part-time di Francesco Coppola presso la società Be.Ma, grazie all’intervento di Giuseppe Spacone.
Il secondo episodio risalirebbe al 22 febbraio 2021, a ridosso di una proroga contrattuale. In quella circostanza, una somma di denaro non quantificata, contenuta in una scatola, sarebbe stata consegnata da Giuseppe Magno a Umberto Sementini per conto di Spacone. Successivamente, secondo l’accusa, il denaro sarebbe arrivato a Marrandino. La somma sarebbe stata messa a disposizione da Michele Oliviero, indicato come gestore di fatto della Be.Ma di Villa Literno.
Il terzo e più consistente episodio riguarda invece 9.000 euro in contanti, suddivisi in più mazzette. Il 21 maggio 2021 il denaro sarebbe stato consegnato da Magno a Sementini nel parcheggio del centro commerciale Leroy Merlin di Giugliano in Campania, con destinazione finale sempre il sindaco di Castel Volturno. La Guardia di Finanza intervenne prima della consegna finale, sequestrando la somma, poi restituita con un decreto di non convalida.
Secondo gli investigatori, le presunte dazioni di denaro sarebbero avvenute sistematicamente poco prima delle proroghe del servizio di raccolta rifiuti concesse dal Comune alla Teknoservice. Marrandino è accusato di aver sfruttato il proprio ruolo istituzionale – prima come presidente del Consiglio comunale e poi come vicesindaco e assessore – per agevolare la società, intervenendo anche per accelerare i pagamenti dovuti dall’ente e per influenzare la nomina del responsabile del settore ambiente, indicato da Spacone come figura favorevole agli interessi della Teknoservice.
