Meccanico pieno di clienti con i prezzi stracciati, ma è tutto abusivo: ARRESTATO
26 Febbraio 2026 - 11:32
CASALUCE – Prezzi stracciati, tempi rapidi, niente fattura. È così che molte officine abusive riescono a rubare clienti alla concorrenza onesta. Il trucco è semplice: zero autorizzazioni, zero costi per lo smaltimento dei rifiuti, zero rispetto delle regole. E alla fine, a pagare sono l’ambiente e la salute pubblica.
L’ultimo caso è venuto alla luce nel territorio di Casaluce, dove i Carabinieri del Nucleo Forestale di Marcianise hanno messo i sigilli a un’impresa meccanica completamente abusiva. Il gestore, un 43enne del luogo, è finito in manette.
L’ispezione, effettuata nell’ambito dei controlli mirati nelle aree a rischio per sversamenti illegali, ha portato alla luce una situazione a dir poco critica. L’area, composta da un ampio cortile scoperto e locali adibiti a officina, era in condizioni di totale degrado ambientale: la pavimentazione in calcestruzzo presentava vistose macchie di olio esausto, e un bidone colmo di rifiuti speciali pericolosi era lasciato esposto alle intemperie.
Ma non solo. Nel corso del sopralluogo, i militari hanno rinvenuto imballaggi contaminati da sostanze pericolose, parti di auto intrise d’olio, filtri aria, marmitte usurate, pneumatici lacerati e tre secchi pieni di componenti di motori imbrattati d’olio, il tutto mescolato a rifiuti solidi urbani. Presente anche un pozzetto collegato alla rete fognaria pubblica, attorno al quale erano visibili tracce di olio motore e acque di dilavamento contaminate.
All’interno dell’officina e in altri due vani, altri rifiuti speciali pericolosi: indumenti e stracci imbevuti di sostanze tossiche, imballaggi, parti meccaniche e pneumatici fuori uso. Alla richiesta di esibire le necessarie autorizzazioni, il 43enne non ha saputo produrre alcun titolo abilitativo, eccezion fatta per le ricevute del pagamento dell’energia elettrica. Un particolare che conferma l’assoluta abusività dell’attività.
Per l’uomo sono scattate le accuse di deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi, pericolo di deterioramento della matrice acqua e miscelazione illecita di rifiuti pericolosi e non. I Carabinieri hanno sequestrato l’intera area, l’officina e tutti i rifiuti rinvenuti, ponendo il tutto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il 43enne è stato tratto in arresto.
