AVERSA. IL CASO dell’istituto De Curtis: “Geolier è la rovina della società”. La scuola interviene in difesa della docente di musica, ma il suo comunicato non convince ed è dannoso

4 Luglio 2026 - 19:12

Era questa, infatti, la frase importante, pronunciata dalla professoressa, sulla quale sarebbe stato opportuno che la De Curtis esprimesse la sua versione. Al contrario, come si può facilmente apprendere dalla lettura del comunicato, non lo ha fatto. Se questa frase non è stata pronunciata, è di retroguardia e antieducativa

AVERSA (g.g.) La polemica era stata stuzzicante, perché una docente di musica della scuola media De Curtis avrebbe apostrofato un alunno durante l’esame di terza media, e dunque un tredicenne, il quale si era professato fan del rapper napoletano, il popolarissimo Geolier.

Francamente, se il racconto della mamma del ragazzino è stato reale e rispondente all’andamento effettivo dei fatti, questa docente vive evidentemente in un’altra dimensione temporale o sulla Luna, perché a un ragazzino di 13 anni chi gli deve piacere: Beethoven, Mozart, Claudio Villa, Baglioni, Antonello Venditti, De Gregori?

Dunque naturale sarebbe stata l’affermazione dell’alunno, meno normale e sicuramente sbagliato il rimprovero della docente.

Oggi, a distanza di una settimana, è arrivata la presa di posizione ufficiale della scuola. Francamente è passato un po’ troppo tempo, e quando questo capita è perché si è lavorato con ponderazione, non potendo rendere credibile al 100% una smentita secca. Comunque noi dobbiamo fare i notai e, dopo aver espresso il nostro punto di vista, è giusto pubblicare quello del noto istituto aversano.

L’affermazione della docente ci sarebbe stata ma non durante l’effettuazione dell’esame orale per la licenza di terza media. In più la frase sarebbe stata pronunciata nel corso di un confronto, di un’interlocuzione tra questa docente e la sua collega.

La scuola – ecco perché, come abbiamo scritto prima, quando si pensa troppo nel confezionare una reazione, questa non convince – ha risposto solo su una delle due frasi pronunciate dalla professoressa, diciamo quella più innocua: “Geolier è l’antitesi della musica”.

Il che può anche essere vero, ma certamente tu non lo vai a dire a un ragazzino di 13 anni. Per cui prendiamo per buono questo salvataggio in calcio d’angolo della scuola, quello che ha creato il vero interlocutore, una collega e non lo studente.

Ma quello che manca nel comunicato della De Curtis, che pubblichiamo integralmente in calce a questo articolo, è la versione sulla frase più seria e potenzialmente più grave: “Geolier è la rovina della società”. Una roba francamente inaccettabile, da vero e proprio parruccone fuori dal tempo e che non comprende il tempo quale variabile di mode, di stili, condannandolo con un passatismo che è esattamente l’antitesi non della musica, ma di un modello educativo serio.

E su questo, purtroppo, la scuola non ha detto nulla. Non ha né smentito, né confermato, ma si è limitata a fare finta di nulla.

Se la dirigente scolastica Carmen Del Vecchio si vuole far viva con CasertaCE, noi siamo a sua disposizione.

IL COMUNICATO STAMPA DELL’ISTITUTO DE CURTIS

*Istituto Comprensivo “De Curtis” – Aversa (CE)  

03 luglio 2026  

*Oggetto: Precisazioni in merito a notizie diffuse su intervento di una docente sull’artista Geolier in sede di esame

L’Istituto Comprensivo “De Curtis” di Aversa ritiene necessario intervenire pubblicamente a seguito delle notizie
circolate nelle ultime ore riguardanti un presunto episodio avvenuto durante lo svolgimento degli esami, che
vedrebbe coinvolta una docente della nostra scuola.

Dall’analisi dell’episodio indicato dalla madre dell’alunno mediante una missiva,  emerge con chiarezza che
l’episodio riferito non è avvenuto così come è stato raccontato.

Nello specifico, la docente indicata non ha mai espresso giudizi offensivi nei confronti dell’alunno e non ha
in alcun modo voluto mettere a disagio il discente esaminato.

La valutazione personale della docente, relativa all’ artista Geolier è stata espressa alla fine del colloquio
di esame e nell’ambito di un confronto con un’altra docente. Inoltre, la docente, in quanto competente della
disciplina musicale, ha sottolineato, attraverso una visione personale, l’esagerato utilizzo dell’autotune,
strumento abusato dalla maggior parte dei cantanti di oggi.

L’Istituto “De Curtis” esprime piena fiducia e solidarietà alla docente coinvolta, una professionista da anni

impegnata in maniera seria nella sua professione così come nel sociale. Respingiamo con fermezza ogni
ricostruzione falsata dei fatti, perché lesiva della dignità delle persone e del lavoro quotidiano della
comunità scolastica.

Riteniamo grave che un fatto di così poca importanza venga diffuso con toni sensazionalistici, generando
allarme ingiustificato tra studenti, famiglie e personale. 

Richiamiamo, inoltre, l’urgenza di una attività informativa che abbia e mantenga i criteri di una comunicazione
rispettosa  del contraddittorio, veritiera e non lesiva delle persone.

Riaffermiamo, altresì, il nostro impegno a garantire un ambiente sereno, imparziale e rispettoso per tutti gli studenti.

La Dirigente  e tutta la comunità scolastica della “De Curtis”