MAGLIOCCA&ZANNINI. Incarichi a getto continuo: 40mila euro all’architetto “amato” dal sindaco di S.CIPRIANO

21 Maggio 2022 - 19:45

Come si suol dire, “non fanno cadere niente a terra, neppure una briciola”. Il circuito di potete appare sempre lo stesso

CASERTA/SAN CIPRIANO D’AVERSA – Esiste un piccolo passaggio nel codice degli appalti, il decreto legislativo 50/2016, che può essere tranquillamente definito come il cappotto di Napoleone per gli amministratori locali nel momento in cui si tratta di operare una scelta verso quel professionista o quell’azienda rispetto ad altre.

Si tratta dell’articolo 36, comma 2, lettera a.

Questo punto del codice prevede che per importi inferiore ai 40 mila euro, le stazioni appaltanti, cioè gli enti pubblici che intendono avvalersi di attività esterne, possono decidere in maniera diretta verso quale soggetto privato muovere la propria decisione e quindi gratificarlo lavorativamente ed economicamente.

Ne abbiamo parlato proprio pochi minuti fa rispetto al comune di Caserta e al dirigente Franco Biondi.

Ora, a stretto giro di posta, dobbiamo tornare sull’argomento dopo quello che abbiamo trovato nell’albo pretorio della provincia di Caserta.

Con una determina del 18 maggio, infatti, il dirigente Gerardo Palmieri ha proceduto all’affidamento diretto dei servizi di direttore dei lavori, si tratta delle operazioni per la messa in sicurezza della strada provinciale numero 21 Cancello Arnone-Cappella Reale, a favore dell’architetto di San Cipriano D’Aversa Nicola Di Bello.

Chi legge CasertaCE sa benissimo come queste operazioni spesso e volentieri nascondino delle nomine puramente politiche, legate ad una gestione clientelare del potere, attraverso cui il potente di turno chiede e spesso ottiene che in una rosa di nomi sia favorito un professionista amico, elettoralmente fedele.

E se questa è una modalità nota, usata e abusata nella nostra terra, a Caserta e nell’amministrazione provinciale guidata dal presidente Giorgio Magliocca in questi ultimi anni ha completamente preso il sopravvento, diventando modus operandi basilare nei rapporti tra privato, pubblico e politici.

Anche questa volta, si tratta di una nomina che resta nel circuito politico del consigliere regionale Giovanni Zannini, divenuto in pratica dominus dell’amministrazione provinciale di Caserta, come dimostra la nomina a presidente della Gisec, cioè la società che si occupa dei rifiuti per la provincia, da lui voluta del sindaco di San Cipriano D’Aversa Vincenzo Caterino.

San Cipriano D’Aversa, come la città di provenienza dell’architetto.

E infatti Caterino e Di Bello sono legati da un rapporto molto stretto, tanto che il primo cittadino ha nominato l’architetto quale responsabile istruttore delle pratiche di condono edilizio in città.

Che non si possa mettere in dubbio la qualità professionale dell’architetto è certo, quello che vogliamo sottolineare il metodo con cui è stato nominato dalla provincia. Un incarico, l’ennesimo incarico diretto affidato a soggetti che sono legati politicamente all’area politica di Zannini e quindi anche del presidente della Giorgio Magliocca, che nella giornata di ieri ha ricevuto la notifica del rinvio a giudizio per i presunti permessi falsi presi al comune di Roma.

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