Omicidio di Giovanni Invito: l’accusa crede ancora nella colpevolezza dei due imputati assolti in primo grado e chiede una pesante condanna

5 Dicembre 2025 - 16:16

A conclusione della requisitoria della Procura Generale presso la Corte d’Appello

MONDRAGONE – La pubblica accusa continua ad essere convinta della colpevolezza di Mario Camasso e Michele Degli Schiavi, entrambi assolti in primo grado dal Tribunale di Napoli per l’omicidio di Giovanni Invito, avvenuto a Mondragone la sera del 17 ottobre 2007.

Ed è per questo motivo che la Procura Generale presso la Corte d’Appello, sempre di Napoli, ha formulato, a conclusione della requisitoria, richieste di condanna a 24 anni di reclusione per entrambi gli imputati, ribadendo la speculare richiesta fatta a suo tempo dai magistrati, dai pubblici ministeri della DDA di Napoli.

Giovanni Invito fu attinto da 5 colpi di pistola esplosi da due giovani che lo raggiunsero in scooter in via Duca degli Abruzzi. Come fondamento dell’accusa della DDA, un’intercettazione tra Camasso e una donna che gli avrebbe fornito l’alibi per scagionarlo dall’omicidio. Un’altra intercettazione utilizzata dai pubblici ministeri a suo tempo, durante il processo di primo grado, fu quella di tipo ambientale, realizzata nel 2008. In questa intercettazione uno dei due imputati ascriveva a sé e al suo complice la realizzazione dell’omicidio.

Ora, nel processo d’appello discuteranno gli avvocati difensori, subito dopo la sentenza.