Operaio casertano muore dopo essere stato spinto nel vuoto dal collega. “Ti è andata male”, il messaggio inquietante dell’uomo sotto accusa
9 Dicembre 2025 - 13:52
MONDRAGONE – Inizia nei prossimi giorni a Torino il processo a carico di un muratore 32enne, accusato di omicidio preterintenzionale per la morte di Salvatore Coletta, 44enne originario di Mondragone e da tempo residente nel capoluogo piemontese.
La tragedia è avvenuta il 13 dicembre 2023 in corso Ferrara 50, dove Coletta stava lavorando alla ristrutturazione di un edificio. Inizialmente l’episodio era stato classificato come incidente sul lavoro: si pensava che l’uomo fosse caduto da una scala, sbattendo violentemente la testa. Il giorno dopo, Coletta è morto in ospedale per le conseguenze del trauma cranico riportato.
Le indagini coordinate dal sostituto procuratore Francesco La Rosa e condotte dai carabinieri del nucleo operativo di Torino Oltre Dora hanno però portato a una svolta. Dalle prime ricostruzioni erano emerse incongruenze nel racconto dei colleghi, e alcuni messaggi rinvenuti nella chat del 32enne hanno cambiato la prospettiva delle indagini.
Mentre Coletta era ancora in ospedale tra la vita e la morte, l’imputato avrebbe scritto frasi come: “Ti è andata male che eravamo sull’orlo delle scale”, “Mi chiedeva i soldi”, “Era una brutta persona”. I carabinieri hanno fermato il muratore qualche giorno dopo, ipotizzando che la caduta non fosse accidentale ma il risultato di una lite degenerata.
Secondo l’accusa, i due avrebbero avuto diverbi per un debito. Durante una discussione sempre più accesa, il 32enne avrebbe spinto Coletta dalle scale, senza però volerne la morte: da qui la contestazione di omicidio preterintenzionale (lesioni volontarie con esito letale).
L’imputato è attualmente libero e nega invece di aver ucciso il collega. La sua versione è che sia stato aggredito da Coletta, il quale in seguito avrebbe perso l’equilibrio accidentalmente. Il processo dovrà ora chiarire dinamica e movente della morte, in un caso che riporta l’attenzione anche sui rischi delle tensioni sui luoghi di lavoro e su come un conflitto possa sfociare in tragedia
