PROGETTO CIVICO ITALIA CASERTA, BAGNO DI FOLLA A PALAZZO PATERNÒ
14 Luglio 2026 - 13:21
Manfredi, Onorato, Iodice e Puca lanciano da Caserta la sfida civica e progressista: «Ora radicamento, competenze e buona amministrazione»
CASERTA – Una sala gremita, oltre 200 presenze, amministratori arrivati da tutta la provincia di Caserta e rappresentanze anche da Napoli, Benevento e Avellino. Si è svolta ieri pomeriggio, a Palazzo Paternò, la prima assemblea provinciale di Progetto Civico Italia Caserta, dal titolo “È successo. Ora costruiamo”.
Un appuntamento politico molto partecipato, che ha segnato il passaggio dalla fase di avvio del partito alla costruzione concreta della rete territoriale. In sala sindaci, assessori, consiglieri comunali, rappresentanti dei comitati civici, professionisti, giovani e molte figure della società civile.
A tenere a battesimo l’assemblea provinciale sono stati Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, Alessandro Onorato, coordinatore nazionale di Progetto Civico Italia, Enzo Iodice, coordinatore provinciale di Progetto Civico Italia Caserta e membro del comitato nazionale, e Carlo Puca, coordinatore campano del partito. I lavori dell’assemblea sono stati moderati da Lorenzo Crea, responsabile organizzazione di Progetto Civico Italia in Campania.
L’iniziativa ha confermato il radicamento del progetto in provincia di Caserta, dove sono già attivi numerosi comitati territoriali, e ha aperto una nuova fase organizzativa in vista dei prossimi appuntamenti politici e amministrativi.
«Serve una politica vicina ai cittadini, non ai politici», ha dichiarato Gaetano Manfredi. «Dobbiamo mettere in campo competenze, buona amministrazione, una nuova politica sanitaria e una visione di sviluppo che parta dalle persone. Il Mezzogiorno oggi può tornare a credere nel futuro. Vinciamo davvero quando i nostri figli possono scegliere se restare o partire».
«L’incontro di oggi – spiega all’ingresso Onorato – è un momento di condivisione fondamentale con gli amministratori e gli iscritti. Stiamo registrando in Campania un affetto e una crescita impressionante. Solo in questa regione abbiamo oltre 1000 iscritti, 40 amministratori eletti e 69 comitati civici in altrettante città animati da pura società civile. Ringrazio il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi che ci sta accompagnando con grande generosità. Il nostro movimento è nato dal basso e vuole portare la cultura del fare in politica, vuole aggiungere l’esperienza di una nuova classe dirigente che già amministra situazioni complesse senza adeguati fondi e attenzione del Governo».
«Non mi aspettavo una partecipazione così forte in un pomeriggio di luglio», ha sottolineato Enzo Iodice. «Significa che la passione politica è tornata. Qui ci sono amministratori, cittadini e tanti giovani. Progetto Civico Italia Caserta vuole ricostruire partecipazione, confronto e senso di comunità. I territori hanno bisogno di nuova classe dirigente e di una politica che riparta dal basso».
«Questa è casa vostra, la casa di una comunità di persone normali e straordinariamente normali», ha detto Carlo Puca. «Abbiamo scelto di stare nel centrosinistra perché crediamo nelle forze democratiche e nella buona amministrazione. Dobbiamo annullare la distanza tra politica e cittadini, trasformare i bisogni dei territori in questioni nazionali e prenderci la nostra libertà».
Nel corso dell’assemblea è emersa con forza la volontà di rafforzare una presenza già radicata sul territorio. L’obiettivo è trasformare questa rete in una struttura politica stabile, riconoscibile e pronta ad affrontare i prossimi appuntamenti elettorali nelle città più importanti, a cominciare dal capoluogo, da Santa Maria Capua Vetere e dagli altri Comuni chiamati al voto.
Il messaggio politico è chiaro: Progetto Civico Italia non nasce come lista di stagione né come contenitore elettorale improvvisato, ma come una rete civica, popolare e progressista capace di mettere insieme amministratori, competenze, società civile e cittadini.
«È successo. Ora costruiamo» diventa così non solo il titolo dell’assemblea, ma la linea politica del nuovo percorso: consolidare i comitati, organizzare la presenza nei territori, selezionare nuova classe dirigente e trasformare l’impegno civico in proposta di governo.
