REGGIA Continua e si inasprisce la disputa sui lecci tra la DG Maffei e la rete ambientalista casertana
8 Gennaio 2026 - 13:35
Caserta (pm) â Dopo la manifestazione di domenica scorsa 4 dicembre, tenuta dalla rete ambientalista in piazza Carlo di Borbone e allâinterno del parco della Reggia per protestare contro il progetto di abbattimento di 750 lecci della via dâAcqua del monumento vanvitelliano dati per ammalati, la direttrice dellâente museale non lâha presa bene.
In una intervista rilasciata all’ indomani, ha sparato a palle incatenate contro i manifestanti, tacciati di essere una sparuta pattuglia, superficiali e persino mendaci. Ha chiosato ad un certo punto: âParlare di abbattimento non corrisponde alla realtĂ tecnica di un progetto complesso che prevede, inoltre, la riqualificazione…â. E come ti sbagli, in viale Douhet si parla sempre e solo di progetti complessi e persino coraggiosi, qualunque cosa questa espressione voglia dire in un contesto burocratico. Come abbiamo osservato altre volte, alla Reggia non conoscono lâimpegno ordinario e dovuto per gli interventi ai quali sono chiamati a provvedere per debito dâufficio, peraltro mai finanziati con particolare dovizia come in questi anni. Anche il noto parlamentare Francesco Borrelli non se lâè passata liscia. Presente alla manifestazione, ha poi postato un video con un suo intervento. Intervento che la Maffei ha considerato offensivo ed infondato e travalicante il diritto di cronaca, lasciando supporre che potrebbe finire a querele.
Sta di fatto che le associazioni promotrici della protesta hanno appena diramato un comunicato stampa con il quale replicano alla direttrice. Lo pubblichiamo integralmente per la sua analiticità , che sola può far cogliere la reale portata dei problemi di cui si dibatte.

Aggiungiamo, da parte nostra, solo due precisazioni rispetto alle dichiarazioni rese dalla DG della Reggia. Laddove afferma che è falso che lâintervento sui lecci sia legato ai fondi del PNRR o che vi sia stata una sua accelerazione per non perdere risorse. Sicuramente è cosĂŹ ma, ad esempio, dalla documentazione in proposito reperibile dal ministero della cultura non sembrerebbe del tutto (vedi la tabella unita). E, dâaltro canto, cosĂŹ opina anche il deputato Stefano Graziano nella sua interrogazione parlamentare in proposito del novembre scorso (vedi il testo a lato).

E quando asserisce che vi sia stato un confronto pubblico sul tema. In realtĂ , i comitati cittadini hanno potuto prendere la parola nel corso dei due convegni aperti tenuti nel luglio e nellâottobre 2023. Ma francamente, a noi sono sembrati piĂš incontri a tesi. Nel senso che, per quanto i rappresentanti dellâambientalismo si siano detti contrari al progetto museale, proponendo soluzioni alternative fondate su studi indipendenti, poi sono stati sostanzialmente ignorati.
IL COMUNICATO STAMPA DELLA RETE AMBIENTALISTA CASERTANA
Salviamo i lecci della via dâacqua del parco della Reggia Vanvitelliana
La rete di associazioni e gruppi di lavoro Lipu, Legambiente, Italia Nostra, AltrItalia ambiente, Reggiando, Agenda 21, Gruppo 31 agosto, ritiene opportuno ribadire quanto segue.
La direttrice pro tempore della Reggia di Caserta Tiziana Maffei, ha diffuso sue dichiarazioni sulla nota questione âabbattimento di 750 lecci della via dâacquaâ sulla pagina di Caserta de Il Mattino del 5 gennaio u.s.
Ci sono una serie di plateali infondatezze che qui si vogliono chiarire: ogni occasione è buona per spostare lâattenzione dal vero problema â il taglio di 750 lecci della via dâacqua vanvitelliana â e buttarla sul suo pessimo rapporto con il territorio: nessuna accettazione al confronto, saluto formale come chi vuole evitare di aprire una discussione con i contraddittori. Peraltro i pareri dellâUniversitĂ di Bologna e dellâUniversitĂ di Ancona sono stati ampiamente messi in discussione e smontati dai tecnici ed accademici dei gruppi che scrivono. Mai nessun confronto produttivo è stato accettato come chi, portatore della veritĂ , non accetta nessuna critica e nessuna discussione. Si legge nelle dichiarazioni di stampa: ânon si tratta di abbattimento dei lecci, ma di sostituzione. Ă una differenza sostanziale, che purtroppo viene ignorata o travisata perchĂŠ piĂš facilmente strumentalizzabileâ. Anche con il titolo dellâarticolo: âNiente abbattimento ma sostituzioni â Obiettivo è garantire continuitĂ dei lecciâ si mette in risalto questo concetto ambiguo. Il dato certo è che il progetto prevede il taglio di 750 lecci che oggi costituisce un bosco artificiale disetaneo con esemplari sani anche di oltre 150 anni, essendo la via dâacqua realizzata oltre 240 anni fa, e curata in questi due secoli con sostituzioni puntuali.
Altro aspetto tecnico da considerare è che i numerosi lecci giovani intorno ai 10 anni sono in perfetta salute e che bene si armonizzano con gli altri esemplari; nonostante la crescita lenta, svolgono egregiamente il loro ruolo adempiendo al riempimento degli spazi vuoti. Ă errata la valutazione che gli alberi giovani si adattano male con gli alberi adulti: la loro crescita è lenta perchĂŠ nella fisiologia dei lecci. Una sostituzione totale comporterebbe la perdita della prospettiva vanvitelliana della via dâacqua con sensibile riduzione della produzione di ossigeno e della perdita del camminamento ombreggiato progettato dal Vanvitelli.
Oltretutto, lâespianto dei 750 lecci comprometterebbe anche lo stato di salute dei filari di lecci adiacenti a causa dellâinterferenza con gli apparati radicali, aspetto questo che, benchĂŠ importantissimo, mai è stato preso in considerazione. La passeggiata in ombra sarebbe compromessa con danni al fondo di calpestio in terreno battuto.
Un ultimo aspetto, ma non per importanza sono le dichiarazioni nei confronti dei manifestanti apostrofati come “pochi” e “insignificanti”. I manifestanti non erano affatto pochi e peraltro anche molto qualificati rappresentando ciascuno associazioni e gruppi preparati di cittadini attenti alle tematiche del parco della Reggia Vanvitelliana. Sono intervenuti con dichiarazioni molti comitati, associazioni, gruppi spontanei, giornalisti e blogger provenienti anche da altre regioni italiane, come Toscana, Emilia Romagna e Lazio.
Pertanto, la Rete delle associazioni con la petizione on line in pochi giorni ha superato 3.000 firme qualificate e verificate.
Lâoccasione è buona per richiedere alla DG, che certamente non si vorrĂ sottrarre, un momento di confronto ufficiale con i rappresentanti delle associazioni e gruppi con la moderazione di un qualificato giornalista professionista anche in una diretta televisiva o streaming.
Caserta 7 gennaio 2026
