REGGIA. Domenica 1° febbraio nuova manifestazione contro l’abbattimento dei lecci della via d’Acqua, nel mutismo della direzione museale e del Ministero della Cultura

28 Gennaio 2026 - 18:49

Caserta (pm) – Sulla questione dei lecci dei filari della via d’Acqua della Reggia minacciati di rimozione, il tam-tam delle associazioni ambientaliste batte ancora forte per mobilitare la cittadinanza.

Dopo la protesta attuata il 4 gennaio scorso, che vide anche la partecipazione dell’onorevole Francesco Borrelli con strascichi di polemiche con la direzione museale e di accuse, la LIPU casertana, l’associazione nazionale ONDA (Organismo Nazionale Difesa Alberi) e la rete di gruppi e circoli locali dediti alla salvaguardia del patrimonio arboreo urbano e boschivo cittadino hanno indetto una nuova manifestazione per domenica prossima  1° febbraio, giornata di ingresso libero al monumento, benché previa prenotazione gratuita del biglietto di accesso (in calce, il manifesto che indice la manifestazione con le modalità organizzative).

La parole d’ordine è, ancora una volta, quella del NO all’ abbattimento indiscriminato di 750 lecci lungo la “Via d’acqua” della Reggia di Caserta.

Poiché non trapela nulla sullo stato attuale dei fatti — né dagli uffici dell’ente, adusi all’autoreferenzialità, né dal Ministero della Cultura, nonostante le numerose interrogazioni parlamentari ricevute nel tempo — è lecito presumere che questa manifestazione di dissenso non sarà l’ultima.

Nel frattempo, la petizione online promossa contro l’ipotesi di abbattimento dei lecci ha superato abbondantemente le seimila adesioni: un record per una città solitamente distante dall’impegno civico.

Per imprimere una svolta a tutta la vicenda potrà essere determinante il numero di manifestanti che si riuscirà a coinvolgere. Se i casertani tengono davvero  al loro monumento come dicono spesso a parole ma con pochi fatti, converrà che intervengano in molti, moltissimi.