REGGIA Il superbo Vestibolo Superiore piegato alle voglie di apparenza ed i rischi per la sua conservazione
14 Novembre 2025 - 11:35
Caserta (pm) – Solo qualche giorno fa, la sezione casertana “A. Franzese” di Italia Nostra, all’interno del meditato comunicato stampa sulla vicenda dei 750 lecci minacciati dell’abbattimento e dei danni subiti dal pavimento del Vestibolo superiore in conseguenza delle riprese di un film, osservava: “Certamente la Reggia di Caserta non necessita di fare da set per aumentare la sua fama internazionale: se poi si aggiunge anche il danno, non si comprende perché autorizzare simili utilizzi”.
Poneva in tal modo il tema fondamentale dell’uso non museale del complesso vanvitelliano, che vede da sempre l’opposizione del nostro giornale.
Tutti ricorderanno i casi delle cene di “gala” negli ambienti storici, della cerimonia straripante per il matrimonio Ammaturo, delle feste private con musica assordante e luci stroboscopiche.
Ma alla DG Tiziana Maffei, evidentemente, la questione non interessa.
Si può anzi affermare che ostenti sufficienza, avendo vita facile in questa città ed in questa provincia, dove nessuno degli esperti e degli intellettuali si permette di dire una parola che non sia di convenienza su quello che succede e si decide alla Reggia. Fatta eccezione per la ridotta resistenziale, tra cui noi stessi, ben conosciuta da chi segue le vicissitudini del Palazzo Reale.
Abbiamo adoperato il termine “sufficienza”, pur riconoscendolo urticante, non a caso.
Bisogna considerare che il danneggiamento del pregevole pavimento marmoreo del vestibolo superiore è di non più di qualche settimana fa. Nonostante la minimizzazione dell’episodio tentata dalla direzione della Reggia ed il silenzio assoluto quanto ingiustificato mantenuto sull’accaduto, con la pubblicazione di una serie di foto abbiamo documentato i cinque punti in cui le lastre marmoree armonicamente intarsiate sono state colpite dalla caduta di attrezzature scenotecniche. In particolare una delle immagini ha mostrato la significativa sbrecciatura che si è verificata in uno dei punti.
E’ stato anche intrapreso un restauro, ma niente di più si è saputo. Eppure già domenica, ieri l’altro ed ancora ieri il Vestibolo superiore è stato impegnato per alcune manifestazioni e non di primissimo piano. Un ballo in costume di un circolo sociale, la banale presentazione di un libro, la rassegna sul cinema Maestri alla Reggia. Tutte connotate dall’affollamento di persone e dalla necessità dell’allestimento, nei secondi due casi, di pedane, maxi-schermo, fari, impianti elettrici, sedie, che si sono dovuti trasportare, sistemare, muovere e rimuovere.
E’ superfluo dire che il Vestibolo superiore è forse il luogo per eccellenza del capolavoro vanvitelliano, poiché unisce magnificenza ed armonia grazie ad una combinazione architettonica peculiare ed unica di forme, proporzioni e luce. Per questo motivo non può essere considerato e concesso in uso, come sta accadendo, alla stregua di un qualsiasi spazio di intrattenimento e di serate che ostentano distinzione ed elitarismo o per malinteso prestigio.
Concessioni che finiscono per essere talmente discrezionali nelle motivazioni da divenire indistinguibili dall’arbitrio. Ed a maggior ragione quando, proprio le manifestazioni ospitate di questo tipo, potevano ben essere e degnamente tenute altrove nel palazzo.
Detto questo, rinnoviamo la domanda a cui – non capiamo perché – non si intende rispondere: quali danni ha riportato il pavimento e come si è intervenuti per porvi rimedio?
