REGGIA. Non c’è solo il problema dei lecci…la denuncia delle associazioni ambientaliste per vasche e fontane ed il ministero “Sfinge 4.0” di Alessandro Giuli
19 Gennaio 2026 - 18:35
Caserta (pm) – Il Gruppo 31 Agosto, unitamente al Gruppo Facebook Reggiando, ONDA (Organismo Nazionale Difesa Alberi) ed alla rete delle associazioni casertane di volontariato a tutela della natura, con il comunicato stampa che pubblichiamo, nel ribadire l’emergenza lecci della Reggia, la quale dovrebbe ormai essere ben nota considerate le oltre 5000 firme raggiunte finora ed in pochissimo tempo dalla petizione pubblica indetta a riguardo, lancia un nuovo allarme sulle condizioni delle vasche del parco reale e delle acque con la relativa fauna.


L’unica speranza è che dal ministero dei beni culturali di Alessandro Giuli, peraltro ampiamente interrogato – finora inutilmente – in sede parlamentare sulla vicenda del lecci, battano un colpo, dato che, come viene notato nello stesso comunicato, “…Sulle domande poste nessuna risposta da parte della Direzione della Reggia”. Quasi una sfinge casertana.
COMUNICATO STAMPA
Persiste la crisi idrica del parco della Reggia Vanvitelliana. La petizione on-line Fermiamo l’abbattimento di 750 lecci nella Reggia di Caserta supera le 5000 firme verificate
Il Gruppo 31 Agosto unitamente al Gruppo Facebook Reggiando, ONDA (Organismo Nazionale Difesa Alberi) ed alla rete delle Associazioni di volontariato di tutela della natura e di difesa dei beni comuni si sono mobilitati per scongiurare l’abbattimento dei 750 lecci della Via d’Acque del parco della Reggia di Caserta con manifestazioni, dibattiti, articoli di stampa, discussioni sui social.
Hanno denunciato altresì la carenza di acqua nelle fontane e nelle vasche della Via d’Acqua vanvitelliana e nei canali di collegamento che versano in condizioni igieniche disastrose per carenza di acqua fluente con la conseguenza che la mancanza di ricambio d’acqua e le condizioni stagnanti e putride comportano la visibile ed abbondante proliferazione di alghe ed insetti nonché la sofferenza per carenza di ossigeno della fauna ittica presente. La domanda che è lecito porsi è questa: se in pieno inverno vi è questa situazione disastrosa cosa accadrà con la stagione calda quando aumenteranno le temperature e diminuiranno i flussi già carenti di apporto idrico? Sulle domande poste nessuna risposta da parte della Direzione della Reggia.
Intanto la petizione on-line su change.org “Fermiamo l’abbattimento di 750 lecci nella Reggia di Caserta” ha raccolto in pochissimo tempo, oltre 5.000 firme verificate. Va sottolineato che la tematica di alto valore storico, sociale, ambientale ed economico, ha interessato, oltre alla rete di associazioni tutta la cittadinanza che ha posto grande attenzione alla tutela ed alla cura dello storico doppio filare di lecci per l’alto valore paesaggistico.
