ROBA DA PAZZI. Il sindaco di Sparanise nomina capo dell’ufficio tecnico il geometra che Piantedosi e Mattarella hanno considerato contiguo alla camorra e con un decreto penale di condanna

20 Novembre 2025 - 13:10

In verità, non avremmo avuto molto tempo a disposizione per scrivere un articolo approfondito come quello che leggerete qui sotto. ‘Sto tizio, cioè il sindaco, non solo porta una fascia tricolore ma impugna anche una bandiera della Repubblica italiana in quanto colonnello. Poi diciamo che il sistema è marcio dalle fondamenta cerebrali morali di chi lo definisce e lo forma, e dite che noi sappiamo solamente attaccare e criticare. Ma cosa dovremmo fare di fronte ad un decreto sindacale come quello scritto il 5 novembre scorso e il cui testo integrale proponiamo in calce a questo articolo

SPARANISE (g.g.) Ci sono cose, ma i sindaci del nostro territorio non sembrano volerselo ficcare in testa, che non attengono alla pratica strettamente collocata nel perimetro della legge, quando questa diventa elemento di regolamentazione.

Un sindaco non può ignorare le questioni di opportunità, soprattutto quando queste riguardo atti di importanza capitale, quale è sicuramente un decreto del Presidente della Repubblica, seppur nella sua veste di manifestazione di potestà amministrativa così come quella che si concretizza per lo scioglimento di una qualsiasi amministrazione pubblica a causa di infiltrazioni della malavita organizzata.

Il rilievo diventa ancor più severo nel momento in cui la carica di sindaco si va a sommare alla professione, alla funzione di alto ufficiale dell’esercito italiano.

Noi francamente faremmo a meno di occuparci troppo frequentemente di Sparanise. Ma questo è un paese realmente sui generis. Ma scusi, sindaco Fabrizio De Pasquale, è mai possibile che lei nomini responsabile dell’ufficio tecnico con un decreto sindacale, il cui testo pubblichiamo in calce in questo articolo, il geometra Raffaele Della Gatta che il governo italiano, avallato dalla firma del Presidente della Repubblica Sergio Matterella, così delinea nel DPR che ha sancito lo scioglimento dell’amministrazione comunale e del consiglio di Sparanise e la cui biografia così declina:

“(…) Il secondo dipendente attenzionato è Raffaele Della Gatta, istruttore tecnico assunto in ruolo il 2.08.2021.”

Occhio a questo passaggio, Raffaele Della Gatta “prende il posto”, come si suo dire, al comune di Sparanise, dopo una luminosissima carriera da geometra civile a disposizione dell’edilizia privata. Luminosissima al punto da aver incassato una condanna in forza di un decreto penale. Per i non esperti in procedura penale, chiariamo che il decreto in questione è una sorta di proposta che il pubblico ministero fa, in certi casi, all’indagato quando questi si trasforma in imputato. Io ti condanno a tot mesi, a tot anni di reclusione, oppure ad una multa, per chiudere la pratica.

Di solito si tratta di condanne più miti rispetto a quelle che si rischiano in un processo definito, attraverso un rito abbreviato o un rito ordinario. Nel caso di Raffaele Della Gatta, il DPR di scioglimento del comune di Sparanise ci informa che questi, nell’anno 2020, aveva concorso a compiere degli abusi edilizi piuttosto gravi, visto che viene citato prima l’articolo 44 comma 1. lett. b del DPR 380/2001, meglio noto come stesso unico dell’edilizia, poi ancora gli articoli 8 e 95 dello stesso DPR, con l’aggiunta al reato in concorso regolato dall’art 110 del c.p. anche dell’articolo 81, che rappresenta un concorso formale frutto di un reato continuato.

Insomma l’attività di geometra, messa a disposizione dei privati, conteneva dei comportamenti non leciti, visto che l’art. 44 comma 1, lett b del dpr 380/01 prevede condanne reclusive fino a due anni e un’ammenda che può variare da 5164 euro a 51645, in pratica dai 10 a 100milioni delle vecchie lire, quando si realizzano gravi abusi edilizi: esecuzione dei lavori in totale difformità o assenza del permesso o di prosecuzione degli stessi nonostante l’ordine di sospensione.

Oltre all’articolo 44 comma 1, lett.b, il decreto penale di condanna riguardava anche la violazione, come già detto degli articolo 8 e 95, sempre del testo unico dell’edilizia. L’articolo 8 dà una traccia molto grave, ossia quella costituita dalla costruzione di manufatti su terreni demaniali, cioè di proprietà dello Stato, l’articolo 95 è scarno in quanto contiene solo la previsione delle ammende variabili da 206,58 euro a 10.329 euro per le violazioni delle prescrizioni previste dagli articoli 52 e 83.

Il 52 fa capire che quelle attuate da Raffaele Della Gatta sono state violazioni di base, un po’ pecorecce, perché hanno investito quelle norme tecniche di carattere generale che vengono stabilite dallo Stato attraverso decreti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, venuti fuori dopo un’adeguata consultazione con il Consiglio superiore dei lavori pubblici, che opera in questo caso a stretto contatto di gomito con il CNR. Queste norme tecniche riguardano costruzioni in zone sismiche. Esiste dunque un protocollo vincolante che opera i progettisti a rispettare tali norme nelle fasi di progettazione, esecuzione e collaudo, compresi i carichi e sovraccarichi, le indagini geologiche sui terreni e sulle rocce e la protezione delle costruzioni dagli incendi.

Inoltre, passando al comma 2 dell’articolo 52, nel caso in cui vengano usati materiali diversi da quelli stabiliti nelle norme tecniche, questi dovranno essere approvati e certificati dal CNR e al Consiglio superiore dei lavori pubblici.

Infine, l’articolo 83, incubato nelle pene previste dall’art. 95, riguarda ancora una volta le zone sismiche e tutte le tutele e le cautele che bisogna utilizzare nella edificazione dell’immobile. Entrando nel dettaglio, enfatizza ancora di più gli aggiornamenti delle norme tecniche appena citate nell’art 52, frutto dell’emanazione di decreti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ma anche del Ministero dell’interno che entra nel discorso della prevenzione relativa ad eventi sismici, a cui si aggiungono ulteriori interventi sempre da parte dal Consiglio superiore dei lavori pubblici coadiuvato dal Cnr.

Si tratta di un discorso riguardante il processo di individuazione di un catalogo delle zone sismiche a sufficiente coefficiente di rischio. Questa catalogazione deve essere realizzata dalle regioni, sentite le province e i comuni, in base ai criteri generali stabiliti dai suddetti ministeri. Una catalogazione che diversifica le procedure di collaudo e uso dei materiali, in base al livello di rischio che discrimina una zona sismica rispetto ad un’altra.

Siccome ci consideriamo gente seria, caro sindaco De Pasquale, e siccome abbiamo visto nella vicenda del nuovo impianto della Calenia srl che a lei piace molto il bla bla, abbiamo voluto essere particolarmente, puntigliosamente precisi, in questa vicenda del decreto penale che ha colpito a suo tempo Raffaele Della Gatta.

Completando il discorso inerente alla procedura penale, un indagato o comunque imputato può opporsi alla condanna del decreto entro 15 giorni dalla sua notifica. Questa opposizione annulla la condanna del decreto penale e riattiva la procedura ordinaria che poi porta ad un processo in aula.

Se nel DPR di Mattarella risulta che Raffaele Della Gatta è stato condannato con decreto penale, vuol dire che il medesimo tutto sommato ha ritenuto che quella sorta di proposta fattagli dal Pm fosse conveniente, rispetto a ciò che avrebbe potuto subire in un processo ordinario. Per cui non ha proposto opposizione, e dunque quelle condanne probabilmente pecuniarie, multe e ammende, sono diventate definitive.

Passiamo alle frequentazioni, che non sono un pettegolezzo ma segnalazioni fatte da organi di polizia rispetto a eventuali contati che una o più persone possono avere con elementi entranei o vicini alla malavita organizzata. Si tratta, dunque, di un atto formale e regolato dalla legge. Per quanto riguarda il geometra Della Gatta, così è scritto nel DPR di scioglimento: “(…) è emerso che, a seguito dei servizi di controllo del territorio da parte delle forze di polizia, in data 13.10.2017, alle ore 19:38, nonché in data 5.09.2019, alle 19:17, il veicolo Mazda di proprietà del citato Raffaele Della Gatta risultava parcheggiato all’esterno dell’abitazione di Nicola Papa, deceduto in data 1.03.2020, appartenente al clan camorristico dei casalesi.”

Della Gatta non è estraneo al rapporto neppure con un altro personaggio iper controverso di Sparanise, ossia l’imprenditore Albino Vitale, a cui il decreto di scioglimento di Mattarella dedica una larga parte soprattutto ai suoi rapporti con Vitaliano Ferrara, già assessore e grande dominus della maggioranza comunale sciolta, nonché per qualche anno componente del cda – con delega, ma guardate un po’ ai lavori pubblici, del consorzio idrico oggi ITL Spa per diretta designazione “dei dominus dei dominus” che per rigore grammaticale del latino andrebbe scritto “domini dei dominus”, Giovanni Zannini a cui Ferrara è ancora legato a triplo filo.

E poi ci chiediamo perché Zannini si avvii a prenderne 35mila voti alle elezioni regionali.

Le assoluzioni, ottenute per il rotto della cuffia da Albino Vitale, non hanno certo scoraggiato il Ministero dell’interno a sottolineare la sua contiguità con il clan Papa. Per cui, Raffaele Della Gatta, crea un tutt’uno con i rapporti con Nicola Papa da un altro, e con la famiglia di Albino Vitale dall’altro.

“(…) il geometra Della Gatta – così si conclude il passo a questi dedicato nel dpr di scioglimento – in qualità di tecnico di parte (dunque si ritorna al tempo in cui della gatta lavorava per il privato, ndd) ha curato la pratica edilizia relativa al rilascio del permesso di costruire n.17/2018 per conto di Carbone Diana Anna, moglie di Albino Vitale, avente ad oggetto l’ampliamento del complesso ricettivo “Villa La Quercia s.r.l”.

Sempre riguardo il rapporto tra il geometra e Vitale, il DPR sottolinea che, attraverso intercettazioni telefoniche, eseguite dal nucleo economico finanziario della Gdf di Caserta nell’ambito di indagine delegata dalla DDA di Napoli, ad esplicita disposizione dell’autorità giudiziaria e sia del Ministero dell’interno in sede di procedura di istanza di scioglimento del comune di Sparanise, veniva stabilito che i due intrattenevano conversazioni telefoniche su un tema caldissimo della biografia molto grigia e opaca del Vitale, ossia la propria attività all’interno delle procedure delle aste fallimentari grazie alle quali si acquistavano immobili a prezzi stracciatissimi.

Ora, sindaco De Pasquale, ci rivolgiamo a lei come primo cittadino che indossa questa fascia tricolore e come colonnello dell’esercito che impugna una bandiera tricolore, segni che scaturiscono direttamente da quella stella della Repubblica che campeggia sull’atto di scioglimento del comune di Sparanise per infiltrazione camorristica: ci spiega come sia stato possibile che dalla sua testa sia uscita l’idea, poi sinistramente realizzata, di nominare il geometra Della Gatta nuovo responsabile dell’ufficio tecnico di Sparanise?