S. MARIA C.V. IL NOME. Nella scuola del cantiere “senza fine” arriva un incarico di quasi 7 mila euro all’ingegnere indagato per opere abusive
6 Aprile 2026 - 18:30
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La scuola Gagliardi è ormai da qualche anno sede di un cantiere “infinito”. Mentre la data iniziale di fine lavori era stata fissata per lo scorso 18 dicembre, ulteriori imprevisti hanno fatto slittare il termine ultimo, con centinaia di famiglia ancora in attesa di risposte. Nel frattempo la redazione del modulo SCIA viene affidata ad un nome tutt’ora indagato per opere abusive e con un precedente controverso con questo modulo
SANTA MARIA CAPUA VETERE (a.c.) – Il comune di Santa Maria Capua Vetere con una determina datata 26 marzo, e pubblicata venerdì 3 marzo sul proprio sito con firma del Dirigente Giancarlo d’Aco e del RuP Claudio Karol Halabis, ha reso noto di aver affidato il lavoro di redazione del modulo anti-incendio SCIA all’ingegnere Pietro Melone, 70enne originario di Caserta per un importo totale di 6 mila e 978,40 euro.
La documentazione interessa il plesso di scuole elementari e medie a Via Gagliardi, al quale risulta scaduto il Certificato di Prevenzione Incendi e, in quanto si tratti di un documento obbligatorio per ogni tipo di struttura, si procede con la stesura di un nuovo modulo. La vicenda sul plesso di Via Gagliardi, per chi è delle zone limitrofe o mastica le disavventure del comune sammaritano, è alquanto delicata e, non molto tempo fa, dedicammo un articolo proprio sulla situazione dei lavori ancora in corso e senza una precisa data finale (clicca e leggi).
Fino a qui tutto bene, ma per onor di cronaca occorre aggiornarvi su una particolare “backstory” che coinvolge l’ingegnere Melone. Nel 2024 fu iscritto nel registro degli indagati, ove è tutt’ora presente e con udienza programmata per il prossimo maggio, per una vicenda legata alla realizzazione di un impianto fotovoltaico all’interno di un capannone di oltre 5000 mq a Pignataro Maggiore, lavori che si rivelarono, poi, essere abusivi perché realizzati in modo diverso rispetto al progetto stipulato e con tempi diversi da quelli comunicati allora all’ente(clicca e leggi).
Melone, allora, era ingegnere incaricato alla direzione lavori che vide la Servizi Gestioni Impianti s.r.l. insieme con la Gaia Energy s.r.l., che avevano ricevuto la concessione dell’immobile da un privato, il quale aveva denunciato le società tramite i legali Raffaele e Gaetano Crisileo per la trasgressione di quanto pattuito negli atti ufficiali.
In più, tra i capi d’imputazione contestati all’ingegnere Pietro Melone, assieme agli altri cinque imputati nella stessa vicenda, vi era la violazione dell’art 37 comma 1 del DPR 380/01, vale a dire la realizzazione di lavori in difformità o in assenza del modulo SCIA.
E si ritorna proprio sulla procedura del contendere in aula, perché l’incarico ricevuto a Santa Maria Capua Vetere sia esattamente in merito alla redazione del modulo SCIA d’inizio attività.
Per carità, noi non viviamo di pregiudizi, non ci teniamo a crearli e, per di più è lecito ricordare che l’ingegnere Melone è innocente fino a prova contraria. Però la scelta di un dirigente di nominare un tecnico sotto processo per una Scia e dargli il compito di occuparsi della stessa materia, non è stata proprio la più saggia.
Ricordiamo che la nuova apertura era fissata per il 18 dicembre scorso, ma una serie di imprevisti hanno fatto slittare questa data, senza specificare alcun termine riguardo la ripresa delle lezioni e con centinaia di famiglie che temono di vedere anche il prossimo anno scolastico compromesso da questa situazione.
