TUTTI I NOMI. La droga nelle piazze di spaccio del casertano che arriva dal Parco Verde: LE CONDANNE

13 Aprile 2026 - 14:45

AVERSA – Si è concluso il processo di Appello per i presunti narcos del clan Sautto-Ciccarelli. In primo grado, cinque imputati, tra cui Gennaro Sautto, fratello del ras Nicola Sautto, erano stati condannati.

La Corte d’Appello ha riformato parzialmente la sentenza. Per Nicola Anatrello la pena è stata rideterminata in 14 anni di reclusione, con la continuazione. Per Gennaro Antonio Sautto, la Corte ha disposto la continuazione con un’altra sentenza divenuta irrevocabile pochi giorni fa, fissando la pena complessiva in 9 anni e 8 mesi di reclusione.

La sentenza è stata invece confermata per Antimo Vasapollo, 14 anni e otto mesi, Francesca Donatiello e Michele Iulio, sei anni e otto mesi. Per Luigi Centonze erano già stati dichiarati estinti i reati per intervenuta prescrizione, con esclusione delle aggravanti. Raffaele D’Angelo e Gennaro Di Martino erano stati assolti. Diversi gli avvocati nel collegio difensivo, tra cui Gallo, Renato Iappelli ed Eva Scialdone.

L’inchiesta, che aveva portato all’esecuzione di oltre cinquanta misure cautelari, aveva rivelato non solo l’incessante smercio di stupefacenti all’interno del Parco Verde di Caivano, venduta anche nelle piazze di spaccio, ai pusher della provincia di Caserta che nel rione caivanese si rifornivano. Durante le indagini emerse anche la volontà dei vertici del clan di mettere a segno almeno due omicidi.