TUTTI I NOMI. Rubavano Fiat 500, Panda, Lancia Y e Alfa. E con i pezzi di ricambio facevano migliaia di euro. 8 ARRESTI NEL CASERTANO
20 Novembre 2025 - 09:40
E CLICCA QUI PER ASCOLTARLO SU APPLE PODCAST
CASERTA – All’inizio della settimana, i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, smantellando una presunta organizzazione dedita al furto di automobili e alla loro successiva “clonazione” per essere immesse nuovamente sul mercato.
L’indagine, coordinata dai sostituti procuratori Gerardina Cozzolino e Albenzio Ricciardiello, ha messo sotto la lente d’ingrandimento un periodo di attività compreso tra dicembre 2022 e giugno 2024, portando all’identificazione di 12 persone, ritenute responsabili a vario titolo di furto aggravato, ricettazione e riciclaggio.
Secondo l’accusa, l’organizzazione operava su due livelli distinti: da un lato i ladri, che agivano per le strade di diversi comuni della provincia; dall’altro i “tecnici”, che si occupavano di rendere irriconoscibili i veicoli rubati. I primi colpivano soprattutto di notte, prendendo di mira auto parcheggiate lungo le strade di Sparanise, Calvi Risorta, Galluccio e Pietramelara. Tra i furti contestati, quello di una Fiat 500 rubata a una donna a Sparanise il 10 febbraio 2023, e quello di una Fiat Grande Punto a Calvi Risorta pochi giorni dopo.
La fase successiva, quella più sofisticata, avveniva in officine e garage, dove i veicoli venivano sottoposti a un vero e proprio “lifting” illegale. I numeri di telaio originali venivano cancellati o sostituiti con codici falsi, mentre sulle auto venivano applicate targhe non corrispondenti a quelle originali. Tra i veicoli “clonati” secondo gli investigatori ci sono Fiat 500L, Lancia Y, Volvo, Alfa Romeo, Fiat Panda e persino una Jeep Renegade. Il giro d’affari illecito è stato stimato in oltre 200.000 euro. L’attività investigativa ha ricostruito un vero e proprio “circuito nero” che, partendo dai furti nel Casertano, alimentava un mercato parallelo di veicoli e ricambi. Anche motocicli e attrezzi rubati da garage privati, come nel caso di un Piaggio Liberty sottratto da un’abitazione di Aquino, finivano in questo giro.
GLI INDAGATI
AGLI ARRESTI DOMICILIARI:
- Angelo Pagliuca, 55 anni, Mondragone
- Alessandro Luongo, 32 anni, Mondragone
- Gennaro Buonocore, 53 anni, Mondragone
- Stefano Bono, 52 anni, Mondragone
- Alfonso Ciotola, 55 anni, Castel Volturno
- Mario Zaccone, 34 anni, Castel Volturno
- Wlady Boragine, 53 anni, Teano
- Alfonso Sauchella Bevilacqua, 42 anni, Cassino
CON OBBLIGO DI DIMORA:
- Francesco Valente, 27 anni, Mondragone
- Giuseppe Volente, 31 anni, Mondragone
- Pasquale Di Rienzo, 26 anni, Mondragone
INDIAGATO A PIEDE LIBERO:
- Giuseppe Di Mattia, 62 anni, Castel Volturno
