UNIVERSITÀ. Il professore Giuliano Balbi, ordinario di Diritto Penale dell’ateneo casertano, presenta la II edizione di “Pensieri di Libertà”, innovativo progetto per il carcere
25 Febbraio 2026 - 17:14
Caserta (pm) – Giunge alla seconda edizione “Pensieri di Libertà”, il progetto promosso dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” volto a connettere il mondo accademico con la realtà carceraria. Il ciclo di appuntamenti, ospitato presso la Casa Circondariale “Giuseppe Salvia” di Poggioreale a Napoli, è aperto a studenti e docenti con l’obiettivo di restituire centralità alla voce dei detenuti. L’iniziativa li riconosce come interlocutori attivi del panorama culturale, promuovendo la dignità personale al di là di ogni stigma sociale.
Il percorso prenderà il via il prossimo 3 marzo con la relazione del Magnifico Rettore, il professor Giovanni Francesco Nicoletti, dal titolo: “La conoscenza come strumento di promozione sociale e civile”. Il calendario proseguirà con i contributi dei docenti dell’ateneo casertano: il professor Riccardo Lattuada (9 aprile), il professor Luigi Maffei (21 maggio), la professoressa Nadia Barrella (9 giugno) e, per l’intervento conclusivo del 15 luglio, il professor Alessandro Mandolini.
Le tematiche affrontate — nei dettagli nella locandina che pubblichiamo — esulano intenzionalmente dalle questioni giudiziarie o di diritto penale. Come chiarito dai promotori, si tratta di una scelta mirata a trascendere la condizione detentiva dei reclusi. Il professor Giuliano Balbi, ordinario di Diritto Penale e responsabile scientifico del progetto, sottolinea come l’intento sia quello di «favorire l’interlocuzione affinché i detenuti si sentano ancora parte di un mondo disposto ad accoglierli. Il carcere può essere caratterizzato anche da momenti di scambio, superando una funzione che troppo spesso resta punitiva e troppo poco rieducativa».
LA LOCANDINA DEL CICLO DI INCONTRI
