Il noto imprenditore Benenati assolto. Il reato gravissimo di cui doveva rispondere
3 Luglio 2026 - 18:47
Revocate anche le statuizioni civili e la confisca
CASERTA – La Corte d’Appello di Napoli ha assolto Ciro Benenati, 61 anni, ex titolare di una concessionaria di auto di Caserta, dall’accusa di usura. La decisione è stata pronunciata oggi, 3 luglio 2026, dalla sesta sezione penale, che ha riformato la sentenza di primo grado.
La vicenda risale al 2008, quando l’imprenditore caseario Roberto Battaglia, titolare di un’azienda bufalina a Caiazzo, denunciò Benenati per richieste usurarie. Battaglia, che in quell’anno si era anche legato ai cancelli della Prefettura di Caserta in una protesta eclatante, aveva raccontato di aver subito pressioni e pretese economiche dal concessionario.
Nel 2018 il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere condannò Benenati a 4 anni e 4 mesi di reclusione. La sentenza fu confermata nel 2021 dalla Corte d’Appello di Napoli, che aveva anche disposto il pagamento delle spese processuali e di costituzione delle parti civili. L’imputato, difeso dall’avvocato Mario Mangazzo, ricorse in Cassazione. La Corte suprema annullò la condanna con rinvio. Oggi la Corte d’Appello di Napoli, in sede di rinvio, ha assolto Benenati perché il fatto non sussiste, revocando anche le statuizioni civili e la confisca.
