32ENNE UCCISA. La lite con l’ex fidanzato e il colpo fatale alla testa con una mazza da scopa

31 Dicembre 2025 - 13:36

Arriva qualche dettaglio in più dalla procura di Santa Maria Capua Vetere. Nella nota per la stampa manca, però, il riferimento al decesso della donna, una situazione che cambierà anche le accuse all’uomo che ha ucciso

CASTEL VOLTURNO – in queste ore la procura di Santa Maria Capua Vetere ha reso noto un comunicato stampa, inviato congiuntamente anche dalla questura di Caserta, relativo all’arresto per il tentato omicidio di una donna 32enne, avvenuto il 23 dicembre a Castel Volturno e per il quale è stato arrestato l’ex fidanzato coetaneo.

Si tratta della notizia data ieri in esclusiva da CasertaCe – CLICCA E LEGGI – ieri mattina. Un articolo nel quale informavamo i nostri lettori, oltre a chiedere notizie in sé, anche del decesso della donna, avvenuto dopo 4 giorni di coma.

Un dettaglio non di poco conto perché, chiaramente, l’accusa ai danni del trentaduenne non sarà più di tentato omicidio, ma di omicidio volontario, probabilmente con l’aggravante del femminicidio.

Questa specifica sul decesso della donna manca nella nota ufficiale di procura e polizia, vedremo se nelle prossime ore ci sarà un aggiornamento.

Venendo ai fatti, come scritto ieri, la vittima, I.L., 32 anni, è deceduta il 27 dicembre a seguito delle gravissime ferite riportate durante un’aggressione avvenuta nella notte del 22 dicembre.

La drammatica escalation di violenza domestica ha avuto inizio con una lite nella loro abitazione a Castel Volturno. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, coordinati dalla procuratrice Anna Ida Capone, A.B. si sarebbe recato a casa della compagna, dove dopo un litigio avrebbe rotto una porta di vetro, riportando egli stesso una ferita a una mano che lo ha portato al pronto soccorso della Clinica Pineta Grande.

Poche ore dopo, la situazione si è capovolta. Sarebbe stata la donna a raggiungere la casa di A.B., tentando di entrare con la forza e minacciandolo con un coltello da cucina. Cacciata via, avrebbe lanciato vernice bianca contro una finestra e poi tentato nuovamente di forzare l’ingresso, rompendo un vetro. A quel punto, secondo l’accusa, A.B., nel tentativo di impedirle l’accesso, l’avrebbe colpita violentemente alla testa con una mazza da scopa. Il manico, ritrovato intriso di sangue, le avrebbe causato un trauma cranico gravissimo.

La donna, riversa a terra e sanguinante, è stata trovata dagli agenti della Polizia di Stato intervenuti su segnalazione la notte del 23 dicembre. Prima di perdere conoscenza, ha pronunciato poche parole ai soccorritori. Trasportata d’urgenza alla Clinica Pineta Grande, è andata in coma e non si è più risvegliata, morendo il 27 dicembre.

A.B. era stato fermato quella stessa notte dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Caserta. Il Giudice per le Indagini Preliminari di Santa Maria Capua Vetere ne ha convalidato il fermo il 26 dicembre, disponendo la custodia cautelare in carcere. L’uomo, assistito dall’avvocato Giuseppe Sparaco, è detenuto nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.