VERSO LE ELEZIONI. Pietro Consoli, l’acqua santa, è l’unico raggio di luce in una lista di diavoli della politica
20 Novembre 2025 - 14:05
Questa cosa andava scritta già da tempo, perché si tratta di un’anomalia. Un medico specialista in anestesia al Monaldi, che vive del suo lavoro e che è stato scelto come platonico capolista di un partito che evidentemente sa di avere tante cose da farsi perdonare
CASERTA (g.g.) – Siamo arrivati al penultimo giorno della campagna elettorale, ed è giusto a nostro avviso sottolineare qualche aspetto della stessa che merita un’evidenza particolare.
È chiaro che molte delle attenzioni hanno investito la lista di Forza Italia, per la presenza della discutibilissima figura di Giovanni Zannini, ma anche per l’arresto, seguito poi dalla liberazione sancita poi dal Tribunale del Riesame della vicesindaca di Santa Maria a Vico Veronica Biondo, che resta comunque pesantemente indagata dalla DDA insieme al sindaco Andrea Pirozzi per i rapporti che ha intrattenuto con i clan camorristici locali.
Come avete notato non abbiamo utilizzato il condizionale o una forma presuntiva, semplicemente poiché sappiamo leggere ed è assolutamente impossibile smentire delle intercettazioni che parlano da sé, in quanto i protagonisti di queste indagini parlano e si intrattengono molto spesso con gli esponenti del clan, gratificandoli anche di diverse promesse che danno l’idea che le elezioni comunali del 2021 in quel di Santa Maria a Vico sono state pesantemente condizionate dalla camorra e che certi risultati stratosferici, raggiunti ad esempio proprio da Veronica Biondo, sono frutto di una provenienza tutt’altro che trasparente.
Insomma, una lista problematica quella di Forza Italia, rispetto alla quale però bisogna dare atto al coordinatore regionale Fulvio Martusciello di essersi posto il porblema di un’opacità complessiva che neppure lui può seriamente negare. Con tutto il garantismo del mondo, esposto ad ogni pie’ sospinto.
La scelta felice è stata quella di designare Pietro Consoli, medico di Sparanise, specialista in anestesia in servizio presso il prestigioso ospedale Monaldi di Napoli, come capolista di Forza Italia alla circoscrizione di Caserta di queste elezioni. Un segno formale, etico, più che di sostanza visto che la posizione di capolista non fornisce alcun bonus elettorale. Volesse il cielo, infatti, fosse il contrario, perché, a guardarla tutta, la lista di Forza Italia, Pietro Consoli è l’unico candidato autenticamente libero, autenticamente autonomo, che si staglia e si rende visibile rispetto al tacco di Giovanni Zannini.
Tutti gli altri arrivano, chi più chi meno, dal mondo oscuro del consigliere regionale di Mondragone, a cui De Luca ha consentito di diventare una sorta di Padre Eterno in terra, approfittando di tutte le debolezze e delle pessime attitudini di questa terra a considerarsi sempre razza schiava di qualcuno o di qualcosa.
Quella di Pietro Consoli è una figura limpida, di uno che realmente svolge la funzione politica affiancandola a quella importantissima di medico anestesista, il quale, entrando ogni giorno in sa operatoria prende in consegna l’altissima cruciale responsabilità dei valori vitali e dunque della vita dei pazienti.
Una bella figura, quella di Consoli, con un grandissimo valore etico che però non è riuscita a rappresentare una sorta di apripista per un discrimine di qualità delle scelte operate da Forza Italia. Però, Pietro Consoli può essere una persona voltabilissima da tutti quelli della vecchia guardia di questo partito, che se ne sono allontanati in quanto sfiduciati dalla deriva relativista a dir poco relativista che ne rappresenta il precipizio che non sarà un effetto immediato perché magari gli azzurri raddoppieranno i voti raccolti la volta scorsa, ma che alla lunga potrebbe diventare una sorta di condanna per chi ha scelto di consegnare il partito a gente come Zannini, senza credere in una linea, premiare a favore di gente come Pietro Consoli.
Insomma, diavolo e acqua santa. E questo dimostra che Fulvio Martusciello, uomo intelligente, sceglie i voti a prescindere, buoni o cattivi, puliti o sporchi che siano, ma dentro di sé ha qualcosa che ha ancora a che fare con la dignità politica.
