Consorzio di Bonifica Sannio Alifano, volano stracci: nuovi dissapori dopo le polemiche sui ruoli

7 Aprile 2026 - 10:41

CASERTA – Il Consorzio di Bonifica Sannio Alifano è nuovamente al centro di una
tempesta politica. Dopo il fallito tentativo di approvare gli aumenti
dei ruoli nel corso dell’ultima riunione dell’esecutivo, per mancanza
del numero legale, il presidente Franco Della Rocca ha convocato il
consiglio dei delegati per questa sera alle 19, nella speranza di
ottenere l’approvazione tanto attesa.

Una mossa che potrebbe rivelarsi l’ennesimo boomerang, in quanto, come
indicato chiaramente nel verbale di deliberazione del Comitato
Esecutivo n. 69-2026 del 25 marzo 2026, ai sensi dell’art. 17, lettera
h), dello Statuto consortile, spetta al Comitato Esecutivo deliberare
i ruoli di contribuenza, sulla base del piano di classifica di cui
all’art. 14, lettera I), e del bilancio preventivo, deliberati dal
Comitato Esecutivo, e non di certo al Consiglio dei Delegati, chiamato
in causa dopo il tentativo fallito.

Una situazione diventata esplosiva dopo le critiche della Coldiretti
Campania per una gestione discutibile, che ha provocato un disavanzo
nel bilancio. “Siamo ancora in attesa di una risposta nelle sedi
istituzionali”, fa sapere la Coldiretti. “Interpellato dal quotidiano
Il Mattino, il presidente Della Rocca aveva detto di voler rispondere
del suo operato durante le riunioni ufficiali”.

Le cifre del disavanzo restano quelle riportate nella relazione a
firma del direttore Giuseppe Cefarelli (protocollo n. 674 del 4
febbraio 2026), la quale indica uno squilibrio di oltre 316mila euro
(aumento del numero dei dipendenti e delle giornate di lavoro) che
hanno determinato un ulteriore incremento del 7%, che è andato ad
aggiungersi a quanto già previsto dal bilancio di previsione del 5%.

Al momento, l’unico tentativo di contenere la spesa resta il tentativo
di revoca dell’indennità attribuita al vice presidente Alfonso
Simonelli, al quale si aggiunge anche una mozione di sfiducia. Il
tutto è riportato nello stesso ordine del giorno del Consiglio dei
delegati di questa sera.

“Così come non è previsto che sia il Consiglio dei Delegati ad
approvare gli aumenti dei ruoli, anche la sfiducia del vice presidente
è un atto non contemplato dallo statuto”, conclude la Coldiretti.
“Qualora i delegati approvassero quanto non previsto dallo statuto,
dopo la riunione di questa sera, il presidente Della Rocca avrà tante
cose in più da dover spiegare”.