IL NOME. OMICIDIO MAGRINO, si allarga l’inchiesta: spunta un nuovo indagato

10 Aprile 2026 - 10:02

Si tratta di una persona ritenuta molto vicino a Giancarlo Pagliaro e alla sua famiglia

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MONDRAGONE – C’è un nuovo indagato nell’inchiesta sull’omicidio di Luigi Magrino. Si tratta di Pasquale De Martino, iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di favoreggiamento. Secondo gli investigatori, De Martino – ritenuto molto vicino all’assassino Giancarlo Pagliaro e alla sua famiglia – potrebbe sapere più di quanto finora dichiarato. L’ipotesi è che possa averlo aiutato nella fase precedente o immediatamente successiva al delitto.


L’omicidio di Magrino resta, sotto molti aspetti, ancora avvolto nel mistero. Non è stata infatti ancora ritrovata l’arma utilizzata da Pagliaro: una pistola con cui avrebbe prima sparato due colpi contro la vittima e poi colpito ripetutamente al volto con il calcio, mentre Magrino era ormai esanime sul sedile di guida.
Secondo la versione fornita da De Martino, sarebbe arrivato nell’area di servizio quando l’aggressione era già in corso, dunque dopo gli spari. Una ricostruzione che però non convince gli inquirenti, anche alla luce della presenza di sangue sulla sua auto.


Gli investigatori ritengono infatti che quel sangue dimostri come De Martino si fosse affiancato con la sua vettura alla Jeep di Magrino prima degli spari. In quel momento, quando Pagliaro avrebbe aperto il fuoco, il sangue sarebbe schizzato anche all’esterno, raggiungendo la Panda. Inoltre, durante i rilievi, l’auto di De Martino fu trovata in una posizione diversa rispetto a quella iniziale, più distante dalla Jeep: un elemento che solleva ulteriori interrogativi.
De Martino ha dichiarato di essere transitato casualmente in zona e di essersi fermato al distributore per motivi personali, intervenendo poi per aiutare un’altra persona che tentava di allontanare Pagliaro dalla vittima.
Nel corso degli interrogatori, però, lo stesso De Martino ha riferito di aver incontrato Pagliaro poche ore prima del delitto. In quell’occasione, l’uomo gli avrebbe detto di doversi recare proprio al distributore per incontrare Magrino, apparendo fiducioso perché – a suo dire – la vittima aveva appena sbloccato una polizza assicurativa di oltre mezzo milione di euro.


Le indagini hanno inoltre accertato che Pagliaro effettuò una videochiamata di circa 20 secondi al telefono di De Martino alle 9:39, cioè circa un’ora prima dell’omicidio. Su questo contatto, però, De Martino non ha fornito spiegazioni.
Un elemento chiave nelle indagini è rappresentato dai braccialetti elettronici: sia Magrino sia De Martino ne erano dotati per precedenti vicende di stalking. Grazie a questi dispositivi, i carabinieri hanno potuto ricostruire con precisione i movimenti: Magrino arriva al distributore alle 10:26, De Martino alle 10:30. La richiesta di intervento al 112 parte alle 10:40.