Scia luminosa all’alba nei cieli del casertano, il fenomeno ripreso in VIDEO: ECCO di cosa si tratta
13 Aprile 2026 - 13:06
In pochi minuti fotografie e video, come quello che postiamo in calce a questo articolo condiviso in Facebook dal signor Pasquale Farina, hanno invaso i social network, dove molti cittadini hanno condiviso le immagini e si sono interrogati sull’origine di quel suggestivo spettacolo celeste
CASERTA – Una lunga scia luminosa ha attraversato il cielo poco prima dell’alba, sorprendendo e affascinando centinaia di persone in tutta la provincia. Il fenomeno, rimasto visibile per diversi secondi, è apparso come una spettacolare lingua di fuoco accompagnata da numerosi frammenti incandescenti chiaramente osservabili a occhio nudo.
In pochi minuti fotografie e video, come quello che postiamo in calce a questo articolo condiviso in Facebook dal signor Pasquale Farina, hanno invaso i social network, dove molti cittadini hanno condiviso le immagini e si sono interrogati sull’origine di quel suggestivo spettacolo celeste.
A chiarire il mistero sono stati gli astronomi dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, che grazie alle telecamere “All Sky” – sistemi di monitoraggio attivi 24 ore su 24 – hanno analizzato il passaggio dell’oggetto e ricostruito con precisione quanto accaduto.
Secondo gli esperti, il fenomeno è stato causato dal rientro nell’atmosfera terrestre di un razzo satellitare, cioè uno dei vettori impiegati per trasportare satelliti nello spazio. Entrando negli strati più densi dell’atmosfera, il corpo artificiale ha subito un forte attrito con l’aria, raggiungendo temperature elevatissime che ne hanno provocato la combustione e la frammentazione in numerosi pezzi incandescenti.
L’ipotesi era stata indicata fin da subito anche da diversi divulgatori scientifici. Nunzio Micale, promotore del progetto AstroGargano e presidente onorario del Gruppo Astrofili Dauni, aveva spiegato all’ANSA che le immagini lasciavano pensare proprio al rientro di un oggetto artificiale, come un satellite dismesso o uno stadio di un vecchio razzo.
Eventi di questo tipo, precisano gli astronomi, non sono rari e nella maggior parte dei casi non comportano rischi per la popolazione: i frammenti che eventualmente riescono a sopravvivere al rientro sono generalmente molto piccoli e raramente raggiungono il suolo in dimensioni pericolose.
