TENSIONE IN COMUNE. La società dei rifiuti di Di Nardi e consorte paga in ritardo i lavoratori. Duro faccia a faccia tra il sindacalista Guarino e il sindaco Marrandino: “mi stai minacciando?”

29 Aprile 2026 - 10:23

“Mi devo togliere la cravatta allora”. Questa frase del sindaco ha provocato un acceso diverbio, poi rientrato

CASTEL VOLTURNO – Un incontro convocato per discutere i ritardi nei pagamenti degli stipendi da parte della ditta aggiudicataria del servizio di raccolta rifiuti a Castel Volturno, ovvero la WM Magenta di Miriam D’Aiello, moglie del più noto ed esperto imprenditore dei rifiuti, Alberto Di Nardi, si è trasformato in un acceso faccia a faccia tra il rappresentante sindacale della Uil Trasporti, il capuano Giovanni Guarino, e il primo cittadino, Pasquale Marrandino, con tanto di scambio di battute ai limiti della minaccia. L’episodio è accaduto ieri pomeriggio, intorno alle 15, nella casa comunale.

Secondo quanto emerso già nei giorni scorsi, tramite un comunicato della Uil Trasporti, l’azienda di D’Aiello e Di Nardi avrebbe chiesto ai sindacati di accettare uno slittamento dei pagamenti al giorno 20 di ogni mese, invece della data prevista contrattualmente, ovvero il 15 di goni mese. La richiesta è stata motivata con la difficoltà da parte dell’impresa a corrispondere gli stipendi entro il termine stabilito.

Il sindacalista Guarino è stato poi convocato dal sindaco Pasquale Marrandino senza conoscere l’ordine del giorno. Giunto in municipio, si sarebbe invece trovato a discutere questa proposta già non accettata in precedenza: posticipare di cinque giorni lo stipendio dei lavoratori per venire incontro alle difficoltà aziendali. La controparte avrebbe chiesto inoltre di non avviare le procedure di raffreddamento del conflitto sindacale.

Durante la riunione, il sindaco avrebbe dichiarato di essere in regola con i pagamenti all’azienda. A detta del primo cittadino, ogni mese la ditta emette fattura il giorno 5 e lui si affretta a saldare il dovuto il prima possibile, nonostante il comune possa teoricamente pagare entro 60 giorni dall’emissione della fattura. Questa fretta ha suscitato perplessità nel sindacalista, secondo cui proprio l’azienda dovrebbe utilizzare le somme incassate per pagare gli stipendi entro il 15, cosa che rende la richiesta di slittamento non accettabile.

Guarino ha fatto notare al sindaco di avere inviato al comune, sin dal 2024, numerose segnalazioni su diverse criticità, senza mai ricevere risposta. Nel corso della discussione, il rappresentante sindacale ha anche ricordato di avere richiesto senza esito l’accesso agli atti relativi all’offerta tecnica dell’azienda, che conterrebbe impegni ulteriori oggi vincolanti.

A un certo punto, dopo uno scambio sempre più acceso, il sindaco avrebbe detto: “meglio che ci fermiamo qui, altrimenti mi tolgo la cravatta“. Guarino riferisce di aver replicato invitando il primo cittadino a mettersi in fila, perché ci sono già molte persone che lo minacciano e non sarebbe corretto saltare la coda.

Abbiamo chiesto conferma di questo faccia a faccia a Guarino, il quale ce l’ha confermato, aggiungendo che al termine della riunione, il sindaco si sarebbe scusato personalmente con il sindacalista, gesto che dimostra la volontà di evitare che si arrivi ad uno scontro continuo.

Inoltre, abbiamo fatto qualche domanda sull’appalto al sindacalista della UilTrasporti. Guarino ci ha spiegato che, stando alle parole di Marrandino, il comune paga in tempo, in 20 giorni, invece dei 60 soliti del disbrigo delle fatture, Guarino ritiene inaccettabile chiedere ai lavoratori di aspettare ulteriori giorni per percepire uno stipendio già in ritardo, in un periodo segnato dall’aumento del costo della vita e delle bollette.

Al momento, l’esito dell’incontro è negativo. Il sindacato annuncia che proseguirà lo stato di agitazione e chiederà l’apertura di un tavolo istituzionale presso la Prefettura di Caserta. Nonostante alcuni stipendi di marzo siano stati nel frattempo pagati, la situazione resta critica e potrebbe ripresentarsi già il prossimo 15 maggio.