CASERTA. Dipendente del comune scompare dagli uffici e non va a lavoro per mesi: LICENZIATA
3 Maggio 2026 - 09:30
CASERTA – Una dipendente del comune di Caserta è stata licenziata per “giusta causa”. Il provvedimento è stato formalizzato con una determina firmata il 27 aprile 2026. La lavoratrice, di cui non vengono diffuse le generalità, aveva interrotto le presenze in ufficio dal 13 ottobre 2025 senza fornire alcuna giustificazione.
La pratica disciplinare ha preso avvio nel novembre del 2025. L’Ufficio Procedimenti Disciplinari dell’ente ha contestato alla dipendente la violazione degli obblighi previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro. La lavoratrice è stata convocata per un contraddittorio il 12 dicembre 2025, ma non si è presentata. Non ha nemmeno inviato memorie difensive scritte né richiesto un rinvio.
A febbraio 2026, l’ufficio disciplinare ha valutato la condotta. Ha rilevato che l’assenza ingiustificata era ancora in corso e che la dipendente aveva già ricevuto una sanzione disciplinare nel luglio 2024 per un comportamento analogo. Secondo gli inquirenti interni, la gravità della condotta “ha rotto in modo irreparabile il rapporto fiduciario tra l’amministrazione e la lavoratrice”. Per questo motivo è stata irrogata la sanzione del licenziamento per giusta causa, con decorrenza immediata.
Il provvedimento di licenziamento è stato notificato alla dipendente il 2 aprile 2026. Da quella data il rapporto di lavoro si considera cessato. L’ultimo giorno utile di servizio è stato il 1 aprile 2026. Il comune ha inoltre disposto il recupero delle somme corrisposte indebitamente alla lavoratrice a partire dal 13 ottobre 2025. L’ufficio stipendi dovrà quantificare gli importi e procedere alla compensazione con eventuali crediti ancora dovuti alla dipendente, come indennità economiche non ancora erogate. L’operazione dovrà avvenire nel rispetto del codice civile e dei limiti sulla pignorabilità dello stipendio.
