L’ASL CASERTA lascia un avvocato “a secco”. E per avere i soldi porta le carte in tribunale
24 Maggio 2026 - 09:30
Sarà il Prefetto o un funzionario delegato a provvedere all’esecuzione della sentenza, adottando tutti gli atti necessari, comprese eventuali modifiche di bilancio per reperire le somme dovute
CASERTA – Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, Sezione Quinta, ha accolto il ricorso per ottemperanza promosso dall’avvocato Mario Caliendo nei confronti dell’ASL Caserta, ordinando all’azienda sanitaria di eseguire una precedente sentenza che prevedeva il pagamento delle spese legali liquidate in favore del professionista quale procuratore antistatario.
La decisione riguarda la mancata esecuzione della sentenza n. 2897/2025 del TAR Campania, con cui l’ASL era stata condannata a corrispondere 5mila euro oltre accessori di legge. Secondo quanto riportato nel provvedimento, la sentenza era stata notificata all’ente sanitario il 7 aprile 2025, ma il pagamento non sarebbe mai avvenuto.
Nel giudizio di ottemperanza, l’ASL Caserta ha sostenuto l’inammissibilità del ricorso, affermando che il creditore non avrebbe collaborato fornendo alcune informazioni ritenute necessarie per procedere al pagamento, tra cui dati fiscali, regime tributario, quietanze del contributo unificato e ulteriori indicazioni amministrative.
Il TAR ha però respinto integralmente questa linea difensiva. I giudici amministrativi hanno evidenziato che l’ASL non ha dimostrato di aver effettuato una reale offerta di pagamento e hanno sottolineato come molti dei dati richiesti fossero facilmente reperibili attraverso i fascicoli processuali, i registri pubblici e gli albi professionali.
Nella motivazione, il Collegio ha precisato che “i dati indispensabili per permettere all’amministrazione di estinguere una posizione debitoria come quella di specie sono in parte agevolmente ricavabili” attraverso l’ordinaria diligenza richiesta nell’adempimento delle obbligazioni.
Per questo motivo il TAR ha ordinato all’ASL Caserta di dare esecuzione alla sentenza entro 60 giorni dalla comunicazione del provvedimento o dalla sua eventuale notifica da parte del ricorrente.
Il Tribunale ha inoltre disposto, già da ora, la nomina del Prefetto di Caserta quale commissario ad acta. In caso di ulteriore inerzia dell’azienda sanitaria, sarà il Prefetto o un funzionario delegato a provvedere all’esecuzione della sentenza, adottando tutti gli atti necessari, comprese eventuali modifiche di bilancio per reperire le somme dovute.
Respinta invece la richiesta di applicazione delle cosiddette “astreintes”, le penalità di mora previste dal codice del processo amministrativo.
Le spese del giudizio di ottemperanza sono state compensate, anche in considerazione della mancata risposta del ricorrente alle richieste informative formulate dall’ASL.
