TRENTOLA, le elezioni a questo punto sono sub iudice. La Digos identifica persone con grosse somme in tasca in zona case popolari. E le interferenze da Giugliano…
25 Maggio 2026 - 13:06
Troppe cose sono successe nell’ultima settimana e l’idea che Zannini possa essersi interessato all’esito di queste elezioni che coinvolgono un suo strettissimo sostenitore, ossia Michele Apicella, diventa sempre più probabile ogni ora che passa
TRENTOLA DUCENTA – (g.g.) Se la Digos della Questura di Caserta è arrivata in forze a sorvegliare i seggi ma anche le strade di Trentola Ducenta in questi due giorni elettorali, ci sarà anche un perché. E d’altronde quello che si è visto durante la campagna elettorale soprattutto nell’ultima settimana, con l’approvazione farneticante del PUC poi bocciato dalla provincia – fatto assolutamente vero a differenza di ciò che dice il sindaco Apicella ai suoi sostenitori – e continuando con l’assunzione nel progetto gol di Raffaele Granata, uno dei pistoleri di Peppe Setola giustifica pienamente la grande attenzione prestata dalle forze dell’ordine
A quanto abbiamo appreso proprio gli agenti della Digos hanno individuato e identificato una persona che nell’area delle case popolari aveva in tasca 2 mila 500 euro. Ora questo non significa sicuramente, al 100% che questi soldi fossero utili per comprare i voti, ma visto il luogo in cui questo soggetto è stato intercettato non lo si può neanche escludere. Tra le altre cose, esiste un segreto d’indagine ma se la Digos ha individuato proprio una persona che custodiva nelle sue tasche questa grossa cifra è perché probabilmente l’aveva monitorato già da prima
C’è poi un altro punto che ci riporta di nuovo in quel di Giugliano luogo già segnalato stamattina nel nostro articolo come rappresentato con alcuni soggetti. Un ruolo attivo nella campagna elettorale avrebbe svolto anche un noto personaggio di Giugliano non estraneo al gruppo di adepti e di simpatizzanti del consigliere regionale Giovanni Zannini il che dimostrerebbe come già successo nella vicenda dell’elezione del nuovo presidente dell’ente idrico provinciale che lo Zannini, a dispetto del suo soggiorno obbligato fuori dalla regione Campania e da quelle circostanti continua a svolgere un ruolo politico a tutela delle sue roccaforti, perché quella di Trentola è proprio tale: una sua roccaforte presidiata dal sindaco Michele Apicella.
