IL NOME. Lo sfottono davanti al bar, torna con la pistola e apre il fuoco: condannato a 8 anni
26 Maggio 2026 - 16:51
L’episodio, lo scorso anno, a Giugliano
SANTA MARIA CAPUA VETERE /GIUGLIANO – Il Giudice dell’Udienza Preliminare del Tribunale di Napoli Nord, dott.ssa Mariangela Guida, ha condannato a 8 anni di reclusione Salvatore D’Agostino, 62enne di Giugliano, incensurato, al termine di un giudizio abbreviato.
L’imputato, difeso dall’avv. Matteo Casertano, era accusato di tentato omicidio ai danni di Domenico Quaranta, 50 anni, che si è costituito parte civile tramite gli avvocati Gaetano e Raffaele Crisileo di Santa Maria Capua Vetere. I fatti risalgono al 13 giugno dello scorso anno: dopo essere stato ripetutamente preso in giro da Quaranta fuori da un bar in Via Oasi Sacro Cuore a Giugliano, D’Agostino si allontanò, tornò armato di una pistola detenuta illegalmente e aprì il fuoco esplodendo quattro colpi, colpendo la vittima al torace, alla gamba destra e al piede sinistro.
Determinanti per la sua cattura furono il riconoscimento da parte della vittima, le immagini delle telecamere di sorveglianza, numerose testimonianze e una consulenza medico-legale raccolta dai carabinieri della Compagnia di Giugliano. Dopo essersi nascosto a casa di una zia anziana, venne rintracciato all’alba del giorno seguente e trasferito nel carcere di Poggioreale, dove si trova tuttora, con le accuse di tentato omicidio, porto illegale di arma da fuoco e ricettazione. In sede di giudizio abbreviato D’Agostino aveva dichiarato di non aver voluto uccidere Quaranta, sostenendo di aver sparato intenzionalmente a terra: una versione che il giudice ha rigettato, accogliendo pienamente le tesi della parte civile e del Pubblico Ministero.
