Auguriamo a Ubaldo, Luigi e Franco Caprio di dimostrare la loro innocenza, ma oggi trattiamo l’ennesima accusa per il tentatvio (fallito) di truccare una gara da quasi 3 MILIONI di euro. Carmine Sorbo pappa e ciccia, con loro al Comune di Caserta, a libro paga come consulente
29 Maggio 2026 - 16:56
Secondo i pubblici ministeri della Procura di Santa Maria Capua Vetere Gerardina Cozzolino e Anna Ida Capone, l’operazione di Vitulazio non riuscì perché due componetnti della commissione giudicatrice, ossia l’archietto aversano Pietro D’Orazio e Adamo Ventura, non si fece corrompere
CASERTA (g.g.) Dobbiamo procedere con scansioni temporali non costanti perché, incomprensibilmente, componenti della famiglia imprenditoriale dei Caprio ritengono che una normale analisi di un documento giudiziario che CasertaCe sta trattando alla stregua di centinaia di altri documenti dello stesso genere di cui si è occupata negli anni, costituisca una forma di persecuzione da parte nostra nei confronti di questa famiglia
Comprendiamo il disagio di apparire su un giornale molto spesso ma abbiamo già detto più volte, alla luce del sole, di fronte alle sue proteste pure ripetiamo comprensibili, a Ubaldo Caaprio che noi non abbiamo mai nutrito antipatia personale nei suoi confronti e nei confronti della sua famiglia.
Nell’ultimo articolo pubblicato CLICCA E LEGGI siamo solo stati un po’ più ruvidi del solito perchè rispetto all’uragano di accuse, formulate nei loro confronti non da CasertaCe, ma da due magistrati esperti e navigati della Procura di Santa Maria Capua Vetere vale a dire Gerardina Cozzolino e Anna Ida Capone abbiamo asserito che se questi addebiti fossero anche solo in parte fondati ci troveremmo di fronte ad un business enorme illegalmente realizzato dai Caprio. Il che, di per se, non è che indigna più di tanto dato che la piaga della corruzione nei procedimenti della pubblica amministrazione relativi ad aggiudicazioni di gare d’appalto, è ampiamente diffusa in tutta la provincia di Caserta e certo non riguarda solamente la famiglia Caprio
Il nostro ragionamento era diverso ed aveva un’impostazione socioculturale ed economica. Ci chiedevamo se le strutture di promozione, di successo di imprenditori o di componenti delle burocrazie degli enti locali fosse o meno costituito sotto ad un’impronta di autentica meritocrazia. In poche parole, chi va avanti fa i soldi, chi diventa ricco in provincia di Caserta? I meritevoli, i preparati, gli istruiti in grado di dare una dignità identitaria alla classe dirigente o solamente i furbi e corruttori?
Poi, magari si capirà che i Caprio sono delle bravissime persone, onestissime e noi saremo qui a significarlo ma siccome di Gerardina Cozzolino e dell’altra pm Capone abbiamo grande stima, non ci è sembrato gratuito ed eccessivo formulare quel ragionamento magari declinato con toni un po’ incazzosi che però, a pensarci bene, vista la questione in ballo, sono anche comprensibili.
Oggi affrontiamo invece il caso in cui il famoso proverbio che non tutte le ciambelle riescono con il buco riassume perfettamente una vicenda su cui non noi di CasertaCe (e sono tre) ma le pm Cozzolino e Capone hanno maturato la seguente convinzione del reato perpetrato a Vitulazio tra il gennaio e il febbraio del 2022 quando alla guida del Comune c’era ancora l’avvocato Vincenzo Russo. L’obiettivo era sempre lo stesso quello di truccare una gara, questa volta di 2.871.350,17 euro, riguardante i lavori di “ristrutturazione e potenziamento dell’impianto di depurazione dei Comuni di Bellona, Camigliano, Pastorano e Vitulazio e completamento della rete fognaria del Comune di Vitulazio”. Prima di entrare proprio nel merito vogliamo segnalare che per questo capo d’imputazione risulta indagato anche l’ex dirigente del Comune di Caserta, nonché condannato a una pena di vicina ai 5 anni per la vicenda del sito di stoccaggio della frazione umida del comune capoluogo, Carimne Sorbo, al quale vogliamo solamente dire che, da dirigente, si è occupato anche dei rapporti con i Caprio, relativamente alla loro marcata sequenza negli appalti del capoluogo, per poi, manco a dirlo, una volta raggiunta l’obbligatoria pensione anticipata, anche per i gravi problemi giudiziari che lo hanno attraversato, diventare consulente privato, ovviamente lautamante pagato, indovinate di chi? Ovviamente dei Caprio.
Il gancio in questa gara era stato acchiappato, era Salvatore Trotta componente commissione aggiudicatrice. Trotta fa uscire fuori tutti i dati della gara che servono praticamente a indirizzarla verso la Casertana Costruzioni di qui l’avviso di garanzia anche ad Antonella Biasiucci in quanto legale rappresentante. Senonché capita, seppur raramente, che ci siano altri professionisti non disponibili a farsi corrompere. E’ il caso dell’aversano Pietro D’Orazio e Adamo Ventura. Trotta li avvicina per modificare e per orientare il punteggio ma non riesce a convincerli. E per cui quella gara non finisce ad appannaggio della Casertana Costruzioni, classificatasi al secondo posto, ma del Consorzio Stabile Cantieri Italia
Oltre alla citata Antonella Biasiucci e Carmine Sorbo sono indagati anche Ubaldo Caprio, Antonello Pesa e Salvatore Trotta. I reati contestati sono quelli di aver agito in concorso, articolo 110 c.p. nella turbata libertà degli incanti ai sensi dell’articolo 353 I e Il comma e di rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio ai sensi dell’articolo 326, I comma codice penale
